Intesa Cusano-Federgolf, sport e ricerca in Ateneo

Obiettivo di 'Golf Brain' è dimostrare che tutti possono avvicinarsi a questo sport
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ROMA – Concentrazione, disciplina, rispetto delle regole: tre condizioni fondamentali per eccellere nello sport. Sì, ma anche nello studio. E’ qui che nasce il rapporto tra il golf e l’università, da oggi insieme in un progetto della Federgolf e dell’ateneo Niccolò Cusano che mette insieme non solo la pratica sportiva ma anche la ricerca in campo scientifico. Per una giornata le aule della sede di Roma dell’Unicusano si sono trasformate in mini-postazioni di gioco dove provare swing e putt grazie al supporto di tecnici e maestri del Fioranello golf club, che hanno affiancato gli studenti nel loro ‘battesimo’ sul green indoor. E a tutti i ragazzi è stata offerta la possibilità di tesserarsi gratuitamente alla Federazione ed effettuare una prova senza costi in uno dei tanti circoli golfistici del Lazio.

L’OBIETTIVO DI ‘GOLF BRAIN’

Obiettivo di ‘Golf Brain‘, infatti, è dimostrare che tutti possono avvicinarsi a questo sport, in vista dell’appuntamento mondiale ospitato al Marco Simone Golf&Country club di Guidonia, a pochi km dalla Capitale, dal 30 settembre al 20 ottobre 2022. “La Ryder Cup non è solo una manifestazione ma è un progetto lungo 12 anni che punta alla diffusione in Italia di questo sport- conferma Gian Paolo Montali, direttore generale del Progetto Ryder Cup 2022- E per noi entrare prima nelle scuole e poi nelle università è strategico e fondamentale, perché ci permette di raccontare i valori di questo sport che vanno oltre la natura agonistica”.

IL RAPPORTO TRA SPORT E UNIVERSITA’

Infatti i due mondi comunicano e si completano a vicenda. “Tra il golf e lo studio c’è un connubio perché parliamo di uno sport altamente educativo che insegna il rigore e la disciplina, il rispetto delle regole e il corretto modo di relazionarsi con gli altri. E poi non c’è l’arbitro, anzi si è arbitri di se stessi: proprio come all’università, dove bisogna imparare a gestirsi da soli”. Ma non è tutto. Attraverso il Centro clinico di Psicologia e il Laboratorio Heracle di Neuroscienze educative e dello sport, l’Unicusano si impegna a progettare ricerche scientifiche che valorizzino il golf come attività per tutte le età, con particolare riferimento alle capacità cognitive e alle funzioni esecutive che possono essere esercitate con la pratica golfistica.

“L’Unicusano sbarca sul green per una ricerca scientifica- spiega Stefano Ranucci, presidente del Cda di Unicusano- Il golf è uno sport particolare che si è dimostrato centrale per lo sviluppo delle capacità cognitive, in quanto richiede massima concentrazione e in una partita non c’è mai un colpo uguale all’altro”. 

Già definiti i filoni su cui si concentreranno le attività di ricerca, come evidenzia Francesco Peluso Cassese, direttore del Laboratorio Heracle: “La letteratura scientifica è ancora povera di risultati riferiti al golf, quindi lavoreremo sullo sviluppo dell’attenzione, particolarmente importante in uno sport in cui c’è un ridotto margine di errore, e sul mantenimento della concentrazione, oltre che su movimenti specifici come quelli del polso”.

Ma le conseguenze sul benessere psicofisico sono anche altre. “Stiamo iniziando a capire quali possono essere le strategie migliori per lavorare con i bambini con disturbi dello sviluppo e come attività così mirate possono poi aiutare la loro evoluzione e autonomia, oltre che le relazioni con gli altri”, spiega Caterina D’Ardia, docente di Psicologia dello Sviluppo all’Unicusano.

ANDREA ROMANO TESTIMONIAL DEL PROGETTO

A fare da sintesi tra lo sport e lo studio, tra la Federgolf e l’Unicusano, sarà un testimonial d’eccezione: Andrea Romano, 19 anni, vincitore dello Junior Orange Bowl 2019 e, dal prossimo anno, studente dell’ateneo telematico grazie alla borsa di studio che gli è stata donata. “Sono onorato e in questo modo avrò l’opportunità di studiare nonostante io viaggi molto. Il mio rapporto con lo studio finora non è stato facile: ho scelto un liceo tecnico-sportivo che mi consentisse di dedicarmi di più alle gare di golf, ma ho fatto tantissimi sacrifici cercando di arrivare sempre preparato a scuola. Ora, all’università- conclude Romano- l’organizzazione e la pianificazione dell’attività quotidiana potranno aiutarmi nello studio”.

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19 Febbraio 2020
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