Gli operatori extra alberghieri a convegno: “Stop all’evasione e agli abusivi”

"È necessario, per prima cosa, risolvere il problema delle locazioni turistiche in nero: c'è anche un problema di sicurezza"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – E’ stato un grande successo il “Raduno di Primavera” dell’Associazione dei gestori extra alberghieri che ieri si è riunita all’hotel Casa bonus pastor di via Aurelia a Roma. Oltre 150 delegati hanno partecipato all’evento e hanno lanciato il loro grido di allarme, destinatario il ministro del Mibact, Dario Franceschini, e le Regioni: “stop alle locazioni turistiche abusive e basta fare favori alle piattaforme multinazionali che non pagano le tasse in Italia”.

L’Associazione dei gestori extra alberghieri conta 2.700 iscritti e si appoggia sul portale accommodationinitaly.eu. A rappresentarli è Vincenzo Costa. E’ lui a spiegare quali sono i problemi del settore. “Per prima cosa- ha detto in occasione del raduno- è necessario risolvere il problema delle locazioni turistiche in nero. Quello è un settore dove non c’è regolamentazione, contrariamente ai bed and breakfast, quindi è una vera e propria giungla. Il ministro Franceschini ha detto che avrebbe voluto regolarizzarle, per chi ne ha più di tre. Ma per noi il problema è un altro: ce ne sono troppe abusive. Bisogna regolarizzarle attraverso un codice identificativo unico per tutta Italia perché oggi non valgono le stesse regole nelle varie regioni. Così le possiamo far uscire alla luce del sole e possiamo far emergere tutto il sommerso. La filosofia è che se pagano le tasse tutte le strutture potremo pagare meno noi tutti. Inoltre le strutture abusive non registrano i clienti alle Questure, e questo è anche un problema di sicurezza. Tra l’altro- ha aggiunto Costa- secondo il codice civile nazionale le locazioni turistiche non sono considerate strutture ricettive. Eppure i Comuni chiedono il contributo di soggiorno. Perché? Manca davvero chiarezza”.

Il secondo problema, per gli operatori extra alberghieri, è quello rappresentato dalle piattaforme multinazionali che non pagano le tasse in Italia. “E’ ora che inizino a farlo- ha scandito Costa- perché altrimenti così si crea una concorrenza sleale. Così come per il problema della mancata uniformità di altri regolamenti regionali, a partire da quello sulle colazioni”. Costa ha ricordato, come esempio, il fatto che “le strutture di certe regioni possano portare in tavola dolci e prodotti fatti in casa, artigianalmente, mentre altre, come il Lazio, sono costrette a servire porzioni monodose industriali. Così si confondono i turisti e si rischia di non avere il giusto gradimento da parte dei turisti”. Ospite d’eccezione del raduno di ieri è stato Gian Battista Scivoletto, fondatore del sito bed-and-breakfast.it, il primo portale di prenotazioni in Italia, basato nel Bel Paese ed attivo prima ancora di Air Bnb e Booking. Quello di ieri è stato il primo raduno del 2020 dell’Associazione dei gestori extra alberghieri. Nella seconda parte dell’anno si terrà un nuovo incontro.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

19 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»