Giornale radio sociale, edizione del 19 febbraio 2020

Giornale radio a cura di http://www.giornaleradiosociale.it/
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ECONOMIA – Conquista sindacale. Dopo una lunga trattativa, è stato finalmente siglato il contratto collettivo di lavoro Uneba, l’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale. Il servizio è di Giuseppe Manzo
Uneba e i sindacati hanno firmato il 14 febbraio. Il testo è stato sottoposto alle consultazioni delle parti, che hanno dato esito positivo. Giunge così a termine un lungo percorso di dialogo e trattativa nel quale tutta la delegazione trattante Uneba si è spesa con il massimo impegno. Pur riferendosi formalmente al triennio giuridico 2017/2019, il nuovo contratto entra in vigore dal 1 gennaio 2020. Si applica a circa 70 mila lavoratori. Gli aumenti vanno dai 20 ai 30 euro nel 2020. Per la prima volta il contratto Uneba introduce una chiara regolamentazione dei servizi di assistenza che si svolgono direttamente al domicilio dell’utente. “Questa firma ha sancito la nascita del contratto più appropriato attualmente in vigore nel settore dell’assistenza alle persone in difficoltà”, ha dichiarato Ernesto Burattin, capo della delegazione trattante di Uneba.

SOCIETA’ – Effetti indesiderati. Un rovesciamento rispetto al passato nel sistema dell’accoglienza, con la preferenza per centri di grandi dimensioni e grandi gestori e con la dismissione di quella diffusa. È quanto emerge dalla terza parte del rapporto “La sicurezza dell’esclusione” di ActionAid e Openpolis. Roma e Milano i due casi emblematici, rispettivamente con l’83 e il 64% dei posti in accoglienza in centri con queste caratteristiche.

DIRITTI – Dibattito avvelenato in Etiopia. La recente approvazione di una legge che criminalizza la diffusione di notizie false e di “hate speech” su internet ha sollevato polemiche sia da parte gruppi di attivisti per i diritti umani locali, sia degli osservatori internazionali. Ma per il deputato Abebe Godebo, uno degli estensori della misura, “l’Etiopia è diventata una vittima della diffusione di informazioni false”.

INTERNAZIONALE – Nati in emergenza. È il nome della nuova campagna di Medici Senza Frontiere a sostegno delle donne che rischiano la vita per mettere alla luce un bambino in un contesto di guerra. L’obiettivo è quello di finanziare sei progetti di salute materno-infantile in Afghanistan, Yemen, Iraq, Libano, Repubblica Centrafricana e sull’isola di Lesbo. Ai nostri microfoni la responsabile dell’iniziativa, Letizia Galli. 

CULTURA – Messaggi fuori dal coro. “Che schifo” è il claim della campagna shock promossa da Padova capitale europea del volontariato. Messaggi pubblicitari provocatori, diffusi su stampa e con affissioni per smuovere le coscienze e sfidare i luoghi comuni. Punto d’arrivo il sito web cheschifo.it, progetto editoriale che racconta storie di volontariato e di impegno civico.

SPORT – Mens sana in corpore sano. L’ex campione di tennis Bjorn Borg ha inserito un’ora di fitness al giorno obbligatoria per i dipendenti della sua società, che produce abbigliamento sportivo. L’obbligo di dedicarsi all’attività fisica durante l’orario di lavoro sta prendendo piede in diverse aziende svedesi per ottenere diversi risultati: maggiore salute delle persone, un team più affiatato e un rendimento migliore.

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19 Febbraio 2020
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