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Spiagge, salta il ddl delega di riordino del demanio marittimo: va in prossima legislatura

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Il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta: "Il nostro dovere è tutelare le imprese e gli operatori italiani che vi lavorano in previsione dell'applicazione della direttiva Bolkestein"
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ROMA – “Pochi giorni prima della conclusione della legislatura è nuovamente saltato in Commissione il ddl delega di riordino del demanio marittimo. Dobbiamo considerare questo provvedimento uno dei primi impegni della nascente legislatura”. Lo ha ricordato il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, intervenendo alla presentazione dei risultati dell’Agenzia del Demanio nel 2017.

“Non possiamo continuare a fingere di ignorare la direttiva Bolkestein”

“Il nostro dovere è tutelare le imprese e gli operatori italiani che vi lavorano- sottolinea-  in previsione dell’applicazione della direttiva Bolkestein. Possiamo rinviare ancora le gare; possiamo ricontrattare con l’Europa gli aspetti più delicati per il nostro Paese, ma non possiamo continuare a fingere di ignorarla come demagogicamente fanno alcune forze politiche”, attacca Baretta. 

Dobbiamo predisporre rapidamente una legislazione

“Dobbiamo predisporre rapidamente una legislazione che dia vita a un piano, condiviso con le Associazioni di rappresentanza dei balneari, che definisca misure di protezione e tutela degli operatori balneari attraverso una struttura di gare che valorizzi gli investimenti fatti, favorisca i consorzi, preveda il legittimo affidamento e gli indennizzi, riformi il sistema dei canoni e preveda concessioni pluridecennali”, garantisce il sottosegretario.

Alle elezioni mancano

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