Argentina, emergenza nelle ‘villas’: senza acqua da giorni

Stando ai dati ufficiali, oltre un terzo dei nuovi contagiati in tutto il Paese vive nei quartieri poveri, le cosiddette "villas", della capitale
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – In Argentina il comitato di uno dei quartieri popolari della capitale Buenos Aires chiedera’ al governo di dichiarare “emergenza sanitaria, alloggiativa e alimentare” nel territorio davanti all’avanzata della pandemia di Covid-19 nelle aree piu’ vulnerabili.

Stando ai dati ufficiali, oltre un terzo dei nuovi contagiati in tutto il Paese vive nei quartieri poveri, le cosiddette “villas”, della capitale.
Il Comite’ de crisi del Barrio Padre Mugica ha organizzato per oggi una conferenza stampa per richiedere misure straordinarie nel quartiere. All’origine dell’appello la morte a causa del virus di due personaggi di spicco dei movimenti sociali del territorio: Ramona Medina, dell’organizzazione comunitaria La Poderosa, e Victor Giracoy, responsabile di una mensa del quartiere e personalita’ molto nota tra le associazioni dell’area. Il decesso di Medina ha suscitato clamore in Argentina: l’attivista negli ultimi giorni aveva piu’ volte reclamato il ritorno dell’acqua potabile nel quartiere, detto anche Villa 31, da cui mancava da 12 giorni.

La situazione delle “villas” e degli insediamenti informali a Buenos Aires desta preoccupazione. Circa un terzo dei casi della citta’ e’ concentrato in queste zone, dove pero’ si starebbe assistendo a una crescita del contagio molto piu’ rapida. Secondo l’amministrazione della capitale, riporta il sito d’informazione Nodal, sono 235.000 le persone che vivono in questi quartieri.

Sui social network da settimane rimbalzano le accuse al governo locale, che non avrebbe adottato misure di prevenzione in zone dove un terzo delle case non soddisfa le necessita’ di base e oltre un’abitazione su dieci non e’ collegata alla rete fognaria.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

18 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»