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Piazza gremita a Ravanusa per i funerali delle nove vittime dell’esplosione

ravanusa
Le esequie verranno celebrate dall'arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano
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PALERMO –  Folla in piazza Primo Maggio a Ravanusa, dove si sono celebrati i funerali delle nove vittime dell’esplosione causata da una fuga di gas nella cittadina in provincia di Agrigento. A Ravanusa c’è una atmosfera di grande commozione e dolore. Le esequie sono state celebrate dall’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano.

Tra le autorità presenti anche il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.

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ARCIVESCOVO: “UNA TRAGEDIA CHE SI POTEVA EVITARE

“Un maggiore senso di responsabilità e un maggiore controllo forse avrebbero potuto evitare questa tragedia”. Queste le parole pronunciate dall’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, a Ravanusa, nel corso della sua omelia ai funerali delle nove vittime dell’esplosione. Rivolgendosi ai tanti riuniti in piazza Primo Maggio, Damiano ha affermato: “Che senso ha tutto questo? Non ho risposta a questa domanda ma devo cercarla nella fede”. L’arcivescovo di Agrigento poi ha aggiunto: “Da questa, come da altre tragedie della storia, dobbiamo rialzarci e riedificare una città terrena sempre più vivibile e sicura, nell’attesa della città eterna…”.

SINDACO RAVANUSA: “APPURARE LE CAUSE E TEMPI RAPIDI PER LA RICOSTRUZIONE

“Ci auguriamo che vengano appurate le cause e le responsabilità di quello che è accaduto e che ha segnato per sempre la storia del nostro paese, perché noi non dimenticheremo”. Lo ha detto sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, che al termine dei funerali delle nove vittime dell’esplosione avvenuta nella cittadina in provincia di Agrigento ha preso la parola rivolgendosi al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, e al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, presenti alle esequie. D’Angelo ha ringraziato i soccorsi (“mi sono sentito smarrito e impaurito nei minuti dopo l’esplosione ma è un sentimento che è durato poco perché i soccorritori sono arrivati prontamente”): “Grazie a vigili del fuoco e carabinieri, che con coraggio hanno scavato mettendo a rischio anche le loro vite e che non si sono risparmiati per più di 72 ore lavorando ininterrottamente”, ancora il sindaco di Ravanusa che nei suoi ringraziamenti ha citato anche il personale medico, gli infermieri, gli psicologi, la Croce rossa e i sindaci del comprensorio.

D’Angelo ha però chiesto ai governi nazionale e regionale “tempi rapidi” e “nessun tentennamento” nell’iter che dovrà portare a “garantire un tetto e una casa” a chi non li ha più.

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