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Tg Politico Parlamentare, edizione del 17 luglio 2020

EUROPA, LA LINEA ROSSA DI CONTE

A Bruxelles si apre all’insegna dell’incertezza il consiglio europeo straordinario dedicato al Recovery Fund. Emmanuel Macron promette che fara’ di tutto per chiudere l’accordo che assicura ai Paesi 750 miliardi di aiuti, di cui 500 a fondo perduto. Da convincere i cosiddetti Paesi frugali, con l’Olanda in testa, fautori di una linea rigorista secondo la quale il piano deve prevedere meno risorse. In particolare devono essere di meno quelle senza restituzione. Per il premier Mark Rutte c’e’ dunque meno del 50% di possibilita’ di raggiungere un’intesa entro domenica. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte appare piu’ che mai determinato: “La nostra linea rossa e’ una risposta europea adeguata. Conviene a tutti, non solo a noi”, mette in chiaro con tono vagamente minaccioso.

ALLARME DELL’ANTIMAFIA: COVID CONNECTION

Non solo affari. Le mafie puntano sull’economia Covid per fare soldi, ma anche per raccogliere consenso e voti. Lo dice la direzione investigativa antimafia in una sezione speciale della sua relazione al Parlamento. La crisi economica determinerà una diffusa mancanza di liquidità, che esporra’ molti commercianti all’usura, con un conseguente rischio riciclaggio e di reimpiego dei capitali illeciti. Di piu’: le mafie potrebbero fomentare disordini, in particolare nelle citta’ del sud e offrire una sorta di protezione sociale, un welfare alternativo. Si tratta di un investimento sul consenso sociale che genera un credito da riscuotere in pacchetti di voti alle future elezioni.

SOS CONFCOMMERCIO, MENO TASSE

L’effetto lockdown pesa ancora sul Prodotto interno lordo e sui consumi. A lanciare l’allarme la Confcommercio con un’indagine relativa al mese di giugno. Soprattutto per i settori del turismo, dei trasporti e dell’intrattenimento il recupero si conferma “difficile e complesso” alla luce delle difficoltà di molte famiglie e della prudenza dimostrata negli acquisti. Per il presidente dei commercianti, Carlo Sangalli, occorre “incentivare la ripresa attraverso una politica fiscale piu’ coraggiosa”.

ENERGIA, START UP MOTORE DELLA CRESCITA

In Italia le start-up attive nel settore dell’energia sono quasi 1.500. Negli ultimi cinque anni sono cresciute con un ritmo annuo del 61 per cento. L’ecosistema che raggruppa tutte le start up innovative, che complessivamente arrivano a 10 mila unità, vale 4 miliardi di euro, di cui poco meno del 60 per cento ascrivibile alle sole regioni settentrionali, con il restante 40 per cento equamente distribuito tra le regioni meridionali e del Centro Italia. E’ quanto emerge dal rapporto I-com, l’istituto per la competitivita’, presieduto dall’economista Stefano da Empoli.

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17 Luglio 2020
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