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Sorrentino a Napoli: “Per ‘È stata la mano di Dio’ riferimento è stato Troisi regista”

"Qui film è stato compreso in tutte sue sfumature", ha dichiarato il regista presentando la pellicola in uscita nelle sale il prossimo 24 novembre
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NAPOLI – “Questo film non ha molti riferimenti cinematografici, ma se ce ne deve essere uno, e ce n’è uno solo, è Troisi regista“. Lo ha detto il regista Paolo Sorrentino nel corso della conferenza stampa di presentazione del suo film ‘È stata la mano di Dio’ all’hotel Vesuvio di Napoli. La pellicola è ambientata nella tumultuosa Napoli degli Anni 80, in fermento per l’arrivo di Maradona, colui che a suo modo ha salvato la vita del regista. Sorrentino infatti è sopravvissuto alla morte dei genitori, avvenuta per avvelenamento da monossido di carbonio a causa di una fuga di gas durante un soggiorno a Roccaraso, perché aveva deciso di restare a Napoli per andare a vedere il suo idolo calcistico allo stadio. Il film racconta come questo evento tragico sia legato alla sua scelta di diventare regista.

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“Parlare sempre di questo film, come mi sta capitando in questi ultimi mesi, ha fatto diventare quotidiano il racconto del dolore, e anche noioso– ha proseguito il regista-: annoiarsi mi sembra una bella scorciatoia per non occuparsi più delle proprie pene”. “A Napoli il film – ha spiegato – viene compreso in tutte le sue sfumature e quindi è una prova non facile da affrontare. Il mio sentimento è di profonda emozione e gratitudine per tutti i presenti”. Questo “è un film che era nella mia mente da molti anni e che ho trovato il coraggio di fare perché per ragioni insondabili era arrivato il momento giusto. Avevo una grande voglia di tornare a girare a Napoli“. Sorrentino ha evidenziato che non lo hanno spinto “ragioni particolarmente profonde o, se ci sono, non mi piace conoscerle”. “Non sono stato guidato da un’idea di Napoli, semplicemente da un’idea della città che era – ha aggiunto – quella del mio ricordo e dei luoghi che sono stati fondamentali per me sulla basi di eventi che mi sono capitati. Anche perché – ha concluso il regista – trovo sempre pericoloso mettersi in testa un’idea della città e perseguirla, mi sembra troppo programmatico”.

SORRENTINO: “NAPOLI SE LA CAVA EGREGIAMENTE DA TANTISSIMO TEMPO

“Mi sembra che Napoli se la cavi egregiamente da tantissimo tempo ed è difficile pensare a dei cambiamenti per una città che declina a modo suo quello che arriva da fuori: per questa città non è facile diventare altro da quello che è”, ha proseguito.

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SORRENTINO: “OSCAR? PERCORSO LUNGO E PIENO DI BEI FILM

Sulla possibilità di aggiudicarsi il premio Oscar con questa pellicola, Sorrentino ha commentato: “Ho più consapevolezza perché nell’altra circostanza ho imparato a capire come funziona e credo che funzioni sulla base di una notevole quantità di variabili che devono coincidere e che non puoi controllare. Quindi l’unico atteggiamento possibile è fare il lavoro che si deve fare e sperare di essere fortunati che queste variabili si mettano nella direzione giusta. Il percorso per arrivare all’Oscar è molto lungo, complicato e pieno di bei film”. ‘È stata la mano di Dio‘ che nella scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia si è aggiudicata il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria e il Premio Marcello Mastroianni, assegnato a Filippo Scotti, (migliore giovane attore emergente) è infatti il film che rappresenterà l’Italia ai premi Oscar 2022.

SORRENTINO: “IN ‘È STATA LA MANO DI DIO’ ATTORI ABBASTANZA LIBERI

 “Ogni film richiede un suo stile. Qui la cosa più importante era che venisse fuori una verità da parte dei personaggi e per farla venire fuori era necessario che gli attori avessero la percezione di essere liberi e quindi non andavano costretti dentro uno stile che io adottavo prima e che richiedeva loro movimenti molto precisi. Mi sembrava che la cosa migliore fosse mettere a proprio agio gli attori che per la prima volta si muovevano, abbastanza ma non del tutto, liberamente”.

DELL’ANNA: “LAVORARE CON SORRENTINO? NON SI PUÒ DESIDERARE DI MEGLIO

“Quando Paolo ti chiama parti a prescindere. Io ho detto sì ancor prima di leggere la sceneggiatura, prima di sapere quale ruolo interpretassi. Lavorare con Paolo è come farsi un bel regalo”. Così l’attore Massimiliano Gallo a margine della conferenza stampa di presentazione del film di Paolo Sorrentino ‘È stata la mano di Dio’ all’hotel Vesuvio di Napoli. “Non si può desiderare di meglio – spiega l’attrice Cristiana Dell’Anna– è un regista navigato, ti lascia fare il tuo lavoro. Per me è stata intesa immediata, quando succede è un momento di grazia che capita sul set: quando succede questa magia non puoi che tornare a casa e pensare ‘posso anche morire domani, ho lavorato come volevo'”. La libertà lasciata in questo film ai suoi attori dal regista è stata sottolineata anche dall’attrice Dora Romano: “ci ha reso liberi di poter creare, di poterci ispirare”. “Ci ha dato così tanta libertà – racconta l’attrice Mimma Lovoi – che io stavo affogando e lui non diceva ‘stop’. Ho provato la mia libertà”. 

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