Pd, Bonaccini: “Altro che Renzi-Bersani, a noi servono elettori”

Dice il governatore dell'Emilia-Romagna: "A me interessa portare chi non ci vota più o non ci ha mai votato: ci servono persone in carne e ossa, non cognomi di leader"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Ho visto titoli di giornale pieni del fatto che vorrei riportare Renzi e Bersani. Sinceramente mi interessa molto poco”. Stefano Bonaccini frena e chiarisce meglio il suo pensiero sul ritorno nel Pd dei due ex segretari dopo il loro addio al partito. “A me– ha precisato oggi il governatore ad Agorà, su Raitre- interessa portare chi non ci vota più o non ci ha mai votato”. E l’esempio è sempre quello dell’Emilia-Romagna, dove alle ultime regionali “abbiamo recuperato 300.000 voti in pochi mesi”. Quella è la strada da percorrere anche sul piano nazionale.

Dunque “altro che Renzi e Bersani, se vogliamo essere una forza che vinca le prossime politiche, quando ci saranno, insieme ad una coalizione abbiamo bisogno che ci diano credito persone in carne ed ossa, quando sento parlare di cognomi di leader o presunti leader…”. Bonaccini ribadisce poi che il suo scopo non è accreditarsi come alternativa a Nicola Zingaretti: gli basta il ruolo di presidente dell’Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni. “A me servirebbero giornate di 48 ore, ma provo a dare il mio contributo. Voglio un Pd un po’ più riformista e che ad esempio porti a casa il Mes, perchè, per quanto rispetti le posizioni del Movimento 5 stelle, mi pare che dopo la pandemia 36 miliardi di euro servano”, dice ancora Bonaccini.

“CON LE REGIONALI NON CAMBIA NULLA, GOVERNO DEVE PROSEGUIRE”

Comunque vadano le regionali “io credo che per il Governo non cambierà nulla”. L’esecutivo Conte, dunque, per Stefano Bonaccini, “deve proseguire”. Il presidente dell’Emilia-Romagna ne ha parlato questa mattina ad Agorà, su Raitre. “Anche perchè- prosegue il ragionamento- abbiamo davanti questa formidabile occasione, impensabile per tanti, dei 209 miliardi del Recovery fund, indispensabile per fare ripartire l’Italia. Le cose andranno fatte in fretta e andranno fatte bene”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»