Coronavirus, Oxfam chiede al G20 di annullare il debito dei paesi poveri

Per Oxfam bisogna continuare a lavorare per trovare i mille miliardi di euro necessari per arginare "lo tsunami economico" che rischia di abbattersi sulle economie piu' deboli
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ROMA – I ministri delle Finanze del G20, il forum delle 20 maggiori economie del pianeta, hanno approvato la sospensione del debito per i Paesi considerati piu’ poveri della terra a partire dal primo maggio e fino al termine dell’anno. La decisione e’ stata motivata con l’esigenza di aiutare gli Stati piu’ fragili a rispondere alla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19.

I Paesi beneficiari della misura saranno tutti i 76 Paesi assistiti dall’Agenzia internazionale per lo sviluppo (Ida) piu’ l’Angola, e quelli definiti a minor livello di sviluppo dalle Nazioni Unite che hanno debiti con la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale (Fmi). L’Istituto della finanza internazionale (Ifi), che rappresenta oltre 450 tra banche e fondi speculativi, ha reso noto che i creditori privati aderiranno all’iniziativa ma che lo faranno su base volontaria.

La decisione del G20 non ha convinto alcune delle organizzazioni che da settimane chiedevano la cancellazione del debito. Nadia Daar, presidente di Oxfam International, ha detto all’emittente Al Jazeera che la “cancellazione definitiva del debito e’ cruciale” e va approvata subito, invece di “sospenderlo e posticiparlo piu’ in la’”.

Oxfam ha sottolineato inoltre che bisogna continuare a lavorare affinche’ vengano tutelati Paesi come il Libano e l’Ecuador, che non sono toccati dalla sospensione, e per trovare i mille miliardi di euro necessari per arginare “lo tsunami economico” che rischia di abbattersi sulle economie piu’ deboli a causa della pandemia.

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