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L’Onu avverte la Spagna: “Protegga i minori ed eviti pregiudizi di genere”

Per gli esperti le testimonianze delle donne "sono in genere ritenute meno credibili di quelle degli uomini"
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ROMA – Il governo della Spagna deve fare di più per “proteggere i minori dalla violenza domestica e dagli abusi sessuali, assicurandosi che il suo sistema giudiziario superi i pregiudizi contro le donne e adotti un approccio sensibile rispetto alle questioni di genere e centrato sul bambino”. È questa la raccomandazione di otto esperti del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. In un documento pubblicato oggi, gli specialisti, tra i quali figura la relatrice speciale dell’Onu per la Violenza contro le donne, le sue cause e le sue conseguenze, Reem Alsalem, hanno affermato che a oggi il sistema giudiziario di Madrid “non riesce a fornire ai minori la necessaria protezione dai padri che commettono abusi”.

Secondo gli esperti, alla base di questo “fallimento” ci sarebbero pregiudizi diffusi nei confronti delle donne, le cui testimonianze “sono in genere ritenute meno credibili di quelle degli uomini”, oltre che l’applicazione di teorie “pseudo-scientifiche e prive di fondamento”, come “la cosiddetta alienazione parentale”. Con questa formula si indica l’idea secondo la quale, quando un bambino evita o teme uno dei genitori la responsabilità è anche attribuibile all’influenza dell’altra figura genitoriale. Pur essendo di partenza un concetto privo di connotazioni di genere, gli autori del documento hanno affermato che nella giustizia spagnola e in quella di diverse altre aree del mondo si osserva un’applicazione di questa teoria che tende a sfavorire le donne. A oggi, stando ai dati del ministero degli Interni rilanciati nei giorni scorsi dal quotidiano El Paìs, in Spagna ci sono circa 9mila minori che sono monitorati costantemente dalle forze dell’ordine in relazione a casi di maltrattamenti subiti da mariti o ex mariti delle madri.

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