Addio al giornalista Sandro Petrone, storico conduttore del Tg2

È stato il primo giornalista italiano a seguire grandi eventi usando una propria telecamera: dalla guerra del Golfo al crollo dell'Urss alla guerra in Jugoslavia
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NAPOLI – Il mondo dell’informazione e della cultura dicono addio a Sandro Petrone, giornalista Rai, inviato speciale e di guerra, conduttore dell’edizione delle 13 del Tg2 dal 1997 al 2012, docente di comunicazione di massa e di giornalismo, autore, scrittore e musicista. Petrone, nato a Napoli nel 1954, alunno del liceo Umberto e con studi universitari alla Federico II, ha iniziato la sua esperienza giornalistica nelle radio private e poi collaborando con dei quotidiani. Nel 1979 arriva in Rai e negli anni ricopre tra gli altri il ruolo di corrispondente da New York, Londra, Parigi, Mosca. È stato il primo giornalista italiano a seguire grandi eventi usando una propria telecamera: dalla guerra del Golfo al crollo dell’Urss alla guerra in Jugoslavia. È stato il primo inviato per l’Italia a trasmettere dal Kuwait liberato, dall’ex Jugoslavia. E ancora, da Kosovo, Iraq, Libano.

Petrone ha raccontato gli attentati dell’11 settembre in Usa e quelli dell’11 marzo a Madrid, Iran, Afghanistan, Libano e Libia. Autore di diverse pubblicazioni, ha firmato Il linguaggio delle news (Rizzoli). Con la diagnosi di un microcitoma, che decise di curare al Pascale di Napoli con l’allora sperimentale immunoterapia, Petrone ha accantonato la professione giornalistica per tornare alla musica che negli anni settanta lo ha visto esponente del Neapolitan Power, la corrente culturale e musicale partenopea Vesu-wave, legata al movimento dei cantautori italiani. Con la raccolta di canzoni e blues ‘Blues in blu’ ha vinto il Premio Santa Marinella 2003. Nel 2010 ha pubblicato l’album “Last call – note di un inviato” e nel 2016 il progetto crossmediale “Solo fumo”. Alla notizia della morte di Petrone tanti i messaggi di cordoglio sui social. Tra i primi quello della sua redazione, il Tg2: “Addio a Sandro Petrone, una vita trascorsa al Tg2 Rai prima come inviato nei teatri di guerra internazionali poi capo della redazione esteri. Era anche musicista”.

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15 Maggio 2020
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