Roma, Taverna: “Salvini garantisca sicurezza invece di twittare”

La senatrice 5 stelle contro il ministro dell'Interno: "Se i problemi sociali e di ordine pubblico si sono acuiti è anche per colpa sua. Aspettiamo ancora i 254 poliziotti. Cominci a lavorare"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Sono giorni che il ministro dell’Interno manifesta l’incontenibile necessità di dire la sua su Roma Capitale. Ci tengo a ricordare al ministro che riportare in pochi anni una città abbandonata e maltrattata ad una città gestita ed amministrata è stata un’impresa titanica e tutti i romani lo stanno vedendo”. Lo scrive su facebook Paola Taverna (M5s), vice presidente del Senato.

LEGGI ANCHE: Salvini e la frecciata alla sindaca Raggi: “A Roma monnezza e cavallette, serve la benedizione del Papa”

“L’unico problema che Salvini dovrebbe porsi- aggiunge- è quello di garantire la sicurezza in una capitale così estesa e complicata. Questo è il suo compito, non twittare ogni volta che batte le ciglia. Se i problemi sociali e di ordine pubblico si sono acuiti è anche per colpa sua. Aspettiamo ancora i 254 poliziotti. Consiglio a Salvini di cominciare a lavorare, come facciamo noi. Con i soli proclami non va da nessuna parte. I nostri risultati cominciano a farsi vedere concretamente, per i suoi è necessario un binocolo e tanta, tanta fantasia”.

LEGGI ANCHE: VIDEO Raggi a Salvini: “Un sindaco leghista a Roma? Matteo magna tranquillo”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»