Giornale radio sociale, edizione del 15 gennaio 2020

Giornale radio a cura di http://www.giornaleradiosociale.it/
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ECONOMIA – Arancia meccanica. A dieci anni dalla rivolta degli immigrati di Rosarno, scoppiata  tra il 7 e il 9 gennaio 2010 – in seguito al ferimento di due africani da parte di sconosciuti che spararono con una carabina ad aria compressa – sulla piana di Gioia Tauro tutto è rimasto come prima. Il servizio è di Giuseppe Manzo Un’emergenza umanitaria che si ripete vergognosamente ogni anno e che non accenna a scomparire. Sono passati dieci anni da quando Rosarno, piccolo centro della Piana di Gioia Tauro fino ad allora conosciuto solo per gli agrumeti e per la presenza capillare della ndrangheta, è divenuto noto per la cosiddetta “Rivolta di Rosarno”. A dieci anni di distanza, il numero dei braccianti resta pressoché invariato – dopo aver raggiunto picchi di oltre 3000 presenze negli anni passati – e altrettanto sconcertanti restano le condizioni di vita e di lavoro. Lo denuncia in una nota Medu (Medici per i diritti umani). “Ieri come oggi – sottolinea l’ong – le istituzioni locali – spesso commissariate per infiltrazioni mafiose – e quelle nazionali appaiono incapaci di qualsivoglia pianificazione politica efficace, coraggiosa e lungimirante, limitandosi invece a riproporre il circolo vizioso sgombero-tendopoli-baraccopoli, che da dieci anni lascia invariate le piaghe dello sfruttamento lavorativo, del degrado abitativo e dell’abbandono dei territori”.

DIRITTI – Senza la nostra firma. Non abbiamo mai dato l’approvazione e l’avallo della nostra Federazione al Piano per la non autosufficienza 2019-2021. Lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, rispondendo alle critiche che arrivano in questi giorni dai territori. “Nel Piano – spiega – ci sono elementi condivisibili, alcuni molto approssimativi, altri che decisamente disapproviamo.

SOCIETA’ – Notizie in movimento. L’edicola Quisco viaggia su tre ruote per portare i giornali nei quartieri di Milano dove i rivenditori storici hanno chiuso i battenti. È l’Ape stipata di quotidiani e riviste da Andrea Carvini, imprenditore ed ex direttore di due librerie Feltrinelli, che dal 18 dicembre si è messo in moto per salvare la carta stampata.

CULTURA – Educare alla legalità. Domani il magistrato di ‘Mani Pulite’ Gherardo Colombo sarà a palazzo Gazzoli di Terni per parlare a 350 studenti delle scuole secondarie di cittadinanza attiva e dell’importanza delle leggi. L’evento è stato organizzato dall’associazione ‘Claudio Conti’ con il sostegno della Fondazione Carit e la collaborazione dell’ufficio scolastico regionale per l’Umbria, del Comune di Terni e del Centro di servizio per il volontariato locale.

INTERNAZIONALE –  Tutti uguali. È l’iniziativa di Dokita Onlus per sostenere i minori con disabilità in Africa.  Il 23% dei bambini del Camerun vive con almeno un tipo di disabilità insorta, molto spesso causata da malattie come polio, malaria, lebbra e morbillo. Un problema che, in un paese dalle strutture sanitarie carenti, si traduce quasi sempre in emarginazione e povertà. Ascoltiamo Irene Tognella, responsabile comunicazione e fundraising della campagna. (sonoro)

SPORT – Briantea84 Academy. Ha preso il via a Bosisio Parini, in provincia di Lecco, il progetto, che ha inaugurato la stagione della Scuola Calcio e della Scuola Gioco Basket dell’Associazione Nostra Famiglia. Quest’anno – grazie alla Fondazione Candido Cannavò per lo Sport – l’iniziativa può contare sulla presenza del gruppo Juice Plus+, per supportare la stagione sportiva di trenta atleti con disabilità.

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15 Gennaio 2020
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