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Ferrara chiede scusa: “Non ho mai bruciato tessera Pd”

"Ho condiviso un video trovato sul web"
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ROMA – Dopo la bufera, il passo indietro. Paolo Ferrara, capogruppo M5S al Comune di Roma, corre ai ripari dopo la pioggia di polemiche in merito al video da lui pubblicato in cui si vede distintamente bruciare una tessera del Partito democratico. Oggi Ferrara dice: “Non l’ho bruciata io”. E chiede scusa.

“HO ESAGERATO, CHIEDO SCUSA”

“Ho condiviso un video trovato sul web che riprende un elettore del Pd che brucia la sua tessera di partito. Ho fatto un errore e chiedo scusa perché la battaglia politica deve sempre rimanere nell’alveo del confronto leale. Ma smentisco il mio coinvolgimento diretto nella vicenda: io non ho mai bruciato alcuna tessera”, spiega.

Il mio voleva essere un modo per evidenziare la delusione di tanti cittadini verso il Partito democratico. Questa volta ho esagerato e devo chiedere scusa”, precisa Ferrara.

I FATTI

Il consigliere comunale di Roma del M5s Paolo Ferrara aveva pubblicato su Facebook un video in cui alcune persone bruciano una tessera del Pd. “Caro elettore del Partito Democratico lo so che ci rimani male nel sentire che ‘Renzi ha parlato con De Benedetti dando un’informazione fondamentale che ha consentito all’editore de la Repubblica, La Stampa e l’Espresso di lucrare plusvalenze di 600 mila euro in tre giorni, mentre andavano in fumo i risparmi di migliaia di piccoli risparmiatori’. Stai pensando che sono persone orribili? Forse hai appena strappato o bruciato la tessera del partito pensando che tutto questo sia un sistema amorale, costruito su scambi di favori, informazioni privilegiate e speculazione finanziaria? Ci siamo rimasti male anche noi e specialmente i nostri parlamentari che restituiscono ai cittadini e ai servizi essenziali del Paese milioni di euro di finanziamento pubblico e parte dei loro stipendi per favorire l’impresa grazie al microcredito”, scriveva Ferrara sul social network.

Ferrara e’ presidente della commissione Attuazione Roma Capitale: “Ci sono rimasti male soprattutto quei risparmiatori che in quel momento stavano perdendo i denari messi da parte da una vita e che l’orribile personaggio avrebbe dovuto tutelare al posto di fare decreti salva banche indecenti. Caro elettore del Pd, il 4 marzo si decide se iniziare a fare gli interessi degli italiani o continuare a fare quelli di chi governa e dei loro amici. Intanto dopo aver strappato la tessera di partito puoi iscriverti qui https://goo.gl/DpsW1o. Non costa nulla – guarda un po’!”.

IL VIDEO

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