hamburger menu

I nuovi bandi di Camera di Commercio e Regione Marche, tra borghi e digital

Sabatini: "La filiera istituzionale sta andando bene e va rinsaldata"

cciaaa_marche_borghi_digitale

ANCONA – Prosegue il tour della Camera di Commercio delle Marche e della Regione nei territori per presentare i bandi a sostegno delle imprese. Dal bando ‘borghi’ per cui sono stati stanziati 700mila euro che prevede contributi fino a 8.000 euro per chi apre o trasferisce attività commerciali nei Comuni delle aree interne, al bando ‘Fiere’ per sostenere l’internazionalizzazione ed abbattere le spese sostenute dalle imprese per partecipare alle manifestazioni (la dotazione finanziaria per ciascun semestre è di 800mila euro). E ancora, il bando ‘voucher digitali’ che è stato finanziato con 860mila euro e prevede contributi per incentivare la digitalizzazione delle attività e il bando a supporto della formazione tecnica e di qualità.

L’analisi del presidente della Cciaa Gino Sabatini parte dai dati dell’export regionale del primo trimestre 2022 che fanno segnare un incremento consistente: le esportazioni, in valori correnti, sfiorano i 4 miliardi (3.986 milioni di euro) con una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del +39,9%. “Crediamo che la nostra azione, che ci vede accanto alla Regione nella filiera istituzionale insieme al sistema delle Aziende speciali e al sistema associativo, dia buoni frutti e vada rinsaldata”, dice Sabatini. Camera e Regione “hanno messo a punto interventi rivolti ad imprese operanti nell’export verso Ucraina e Russia e finalizzati ad agevolare l’accesso al credito”. Inoltre sono previste misure dedicate per sostenere economicamente le imprese più penalizzate sia dai mancati ricavi derivanti dall’impossibilità di esportare o di ricevere il pagamento di merce già spedita, sia dall’aumento dei costi dell’energia, dei combustibili e delle materie prime, aggiunge. In particolare per le imprese delle calzature, della moda e della pesca.

Tutte le province marchigiane hanno fatto osservare esportazioni in crescita su base annua: Ancona si attesta intorno a 1,17 miliardi di euro (+20,8%). “Negli ultimi 20 mesi abbiamo lavorato con grande intesa nella filiera istituzionale per dare un messaggio compatto – aggiunge il vicepresidente della Regione Mirco Carloni – è stata compresa l’importanza di una strategia unica capace di dare significatività al sistema e rendere la parola Marche identitaria. Il marchio ‘Land of Excellence’, oltre a campeggiare all’Expo Dubai, è diventato il simbolo della nostra regione che ci contraddistingue in tutte le fiere ed a cui le imprese ricorrono nella comunicazione aziendale. Ci aspettano tempi ancora difficili ma siamo sicuri che la ripartenza in tutto il sistema fieristico sosterrà investimenti e sforzi delle imprese”.

Anche Carloni commenta i dati sull’export: “Mi collego a questo risultato dell’export per ricordare che, come Regione Marche, oltre ad aver pubblicato subito il bando voucher con la Camera – conclude – abbiamo previsto una misura specifica per la diversificazione, per dare sostegno alle imprese che vogliono investire su mercati esteri ed export manager. Bando ancora aperto e disponibile per i nostri imprenditori”.

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-06-14T16:23:52+02:00