VIDEO | La deputata ‘no vax’ Sara Cunial contro Mattarella, ipotesi vilipendio

Tutte le forze parlamentari insorgono dopo l'attacco al Presidente della Repubblica
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Il Presidente della Repubblica protegge “lo scientismo dogmatico che e’ la vera epidemia culturale di questo paese”. Le parole della deputata no vax Sara Cunial, ex-M5s ora nel gruppo misto, pronunciate nel corso delle dichiarazioni di voto sul dl Covid aprono un caso a Montecitorio.

Simone Baldelli di Forza Italia richiama le parole di Cunial nei confronti del presidente Mattarella. “Se ho capito bene ha pronunciato parole inqualificabili nei confronti del Capo dello stato. Se ho sentito bene, sarebbe opportuno che si scusasse perche’ a nessuno e’ consentito mancare di rispetto al Capo dello Stato”, dice il forzista.

Il Pd e Italia Viva chiedono una verifica formale delle parole di Cunial. Rampelli, presidente di turno, spiega che gli uffici della presidenza “stanno cercando di capire se l’epiteto di ‘virus’ sia indirizzato al presidente del consiglio, la qual cosa sarebbe sconveniente ma non sarebbe un reato, o se fosse indirizzato al Capo dello stato, nel qual caso la deputata si troverebbe nella fattispecie di vilipendio e ne avra’ tutte le conseguenze del caso”.

Enrico Borghi del Pd ribadisce: “Chiediamo che venga acquisita agli atti la sbobinatura dell’intervento dell’onorevole Cunial perche’ abbiamo capito che la deputata si sia riferita in maniera esplicita al presidente della Repubblica“.

Per Giovanni Donzelli di Fdi a “doversi scusare e’ chi ha portato Cunial in Parlamento, facendola eleggere”.

Nicola Provenza del M5s prende le distanze dalla ex collega ma chiede di non strumentalizzare “le intollerabili accuse gravissime nei confronti del presidente della repubblica”.

Rampelli ribadisce: “Io ho stigmatizzato, fermo restando la incertezza sull’epiteto utilizzato dalla collega Cunial”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

14 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»