La Luna in congiunzione con Venere e Mercurio splende nel cielo di Roma

L'astrofisico Masi: "Il nostro satellite mostrava anche il fenomeno della luce cinerea: oltre alla piccola frazione illuminata direttamente dal Sole, era infatti visibile l'intero disco lunare"
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ROMA  – Luna, Venere e Mercurio hanno brillato stamani nei cieli di Roma. la configurazione celeste ha fatto sì che i tre astri si raccogliessero entro 15 gradi, offrendo ad occhio nudo una visione di grande bellezza. A cogliere lo spettacolo celeste, l’astrofisico Gianluca Masi, fondatore del Virtual Telescope Project.

Il nostro satellite, “ridotto a una esigua e affilatissima falce, mostrava anche
l’affascinante fenomeno della “luce cinerea”: oltre alla piccola frazione
illuminata direttamente dal Sole, era infatti visibile, come in penombra,
l’intero disco lunare, rischiarato dalla luce che la “Terra piena” diffonde nel
paesaggio notturno della Luna. Un fenomeno intuito da Leonardo, 500 anni or sono”, spiega Masi.

Venere “era inconfondibile, per via della sua straordinaria luminosità, mentre
Mercurio, più basso, richiedeva un piccolo sforzo in più per essere osservato,
risultando poi evidentissimo. Proprio l’elusiva presenza del pianeta più interno rendeva l’occasione di questa mattina particolarmente preziosa: Mercurio è sempre visibile al crepuscolo, mai in piena notte e passa facilmente inosservato per tutta la vita se non lo si ricerca esplicitamente, aiutati magari da astri
più appariscenti e vicini”. Nei pressi  anche “la stella Spica nella costellazione della Vergine”. 

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