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Scampia, i bambini dell’IC Alpi-Levi insieme anche d’estate

alpi levi scampia piano estate
La preside Rosalba Rotondo, eroina di periferia, racconta il suo Piano Estate
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NAPOLI – “Purtroppo Scampia, per come è strutturata, porta all’esclusione. Ci vogliono centri di aggregazione, tra pari. Poi la voglia di stare insieme sfida anche il caldo e lo sfinimento. Lo dice anche il nostro motto: e sempre insieme per sempre”, così Rosalba Rotondo, preside dell’IC ‘Alpi-Levi’ di Scampia a Napoli, introduce il piano estate del suo istituto, “illuminato anche di notte”. Infatti, “perché– si chiede Rotondo- dovrebbero essere illuminati i supermercati e non le scuole, che sono presidio di legalità e speranza?”.

In un’intervista a diregiovani.it, la preside Rotondo, eroina di periferia e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica, descrive le attività in programma per i mesi di luglio e agosto. Un racconto che si fa vero e proprio viaggio, a spasso per i corridoi, le aule e i cortili abitati da bambine e bambini. La prima tappa è in aula magna, sede estiva del coro e dell’orchestra della Cecilia Rom Music Academy, una culla per l’inclusione e per la fusione di culture: quella italiana, quella partenopea e quella rom. La preside è accolta, ma soprattutto accoglie, con grande calore ed entusiasmo. I bambini la salutano affettuosamente e lei ricorda tutti i loro nomi.

Ma il viaggio è appena cominciato e, con un’energia da vendere e un carisma da pochi, la preside Rotondo, senza sosta, si dirige verso il Lotto P5, in via Arcangelo Ghisleri. Destinazione? Officina delle Culture, sede dell’A.s.d. Le Ali di Scampia, partner della scuola per il modulo sportivo, psicofisico e relazionale. Uno spazio per lo sport, ma non solo. Bambini, ma anche mamme e papà, possono infatti partecipare ai corsi organizzati da Cira Celotto (fondatrice dell’associazione) per ritrovare serenità e spensieratezza. Una serenità e una spensieratezza che, negli ultimi 16 mesi, causa Covid-19, forse sono state ancora più difficili da raggiungere. Anche per questo, però, c’è un modulo formativo apposito. Infatti, grazie ad una psicologa dell’associazione Bambini senza Sbarre, i bambini e le bambine dell”Alpi Levi’ possono lavorare sulle emozioni, sui sentimenti, e sui traumi causati dalla pandemia, compresi quelli per lutto.

Moltissime le attività creative, dalla lavorazione della creta e del gesso, a coding, phototherapy, green therapy e restaurazione dei murale che decorano l’istituto. La punta di diamante è però l’Alpi Levi Fashion Academy che, con il patrocinio della maison Gattinoni, è una vera e propria scuola di sartoria. Chi supera le selezioni di ammissioni dell’Academy, infatti, impara a disegnare, progettare e realizzare abiti da sera, abiti da sposa, in generale abiti da cerimonia. L’Academy collabora con l’associazione piazza di Spagna, e la scuola sartoriale di Valeria Massa.

“Questo è un corso professionalizzante, fortemente intrecciato con i saperi. Il messaggio che vogliamo far passare è che l’eleganza non deve essere costosa, che sì, ha un prezzo inestimabile, ma solo nella misura in cui è tramite di valori” afferma la preside Rotondo, che conduce il viaggio alla scoperta del piano estate. A salutare diregiovani.it è una performance canterina. Bambine e bambini ballano e cantano intonando una versione rivisitata de ‘L’estate sta finendo’.

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