A Bologna si apre il ‘pensatoio’ sul packaging più green

Forum internazionale a Fico, parlano grandi marchi e esperti
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MILANO – La sostenibilità della produzione industriale, a cominciare dall’attività di packaging, sarà il tema del primo ‘Forum internazionale Packaging speaks green‘, il 20 e 21 febbraio a Bologna, a Fico Eataly world: primo e forse non ultimo appuntamento del genere, come annuncia il direttore di Ucima (Unione dei costruttori di macchine automatiche per l’imballaggio), Paolo Gambuli, presentando la novità. Già, perché quella del confezionamento è questione ormai prioritaria per consumatori, aziende e Istituzioni, sempre più alle prese con la necessità di ridurre l’impatto ambientale della filiera produttiva. Il packaging è salito al centro di questa riflessione, ma non è il solo elemento da mettere in campo per la riduzione dell’impatto ambientale. Per questo, il Forum offrirà una panoramica sui molti aspetti di una produzione industriale auspicabilmente sempre più green, integrata da una vetrina di buone prassi internazionali. L’evento è organizzato da Ucima e Fondazione Fico ed è stato presentato oggi a Milano.

“La sostenibilità è un obiettivo che viaggia su filiera lunga, dalla produzione agroalimentare alle nostre case”, spiega il presidente di Fondazione Fico, l’agroeconomista Andrea Segrè, e cita dati Nomisma secondo cui “il 98% dei cittadini” ha già la contezza di come “i piccoli gesti quotidiani di ciascuno” possano incidere sulla salute del pianeta e soprattutto che “un italiano su due si dichiara sensibile all’impatto ambientale del pack”. Queste sono le premesse che però, pur ottime, non bastano per svoltare in direzione della sostenibilità. Per realizzare una vera e propria economia circolare reale, infatti, dice Segré, ogni passaggio va monitorato: “Dalle politiche e dalle azioni per la produzione agroalimentare sostenibile alla sensibilizzazione dei cittadini”.

I TEMI AL CENTRO DEL FORUM

Al centro di ‘Packaging speaks green’ saranno portati esempi virtuosi di aziende leader a livello globale (come Coca-Cola, Fater, Massimo Zanetti Beverages, Amazon, Coop) chiamate a trattare il tema della attività sostenibili industriali per creare valore e condividerlo poi con tutti gli stakeholder. Una relazione del direttore Clima ed Energia del Wwf, Tim Letts, parlerà del lavoro che lo stesso Wwf porta avanti insieme alle aziende per stabilire e raggiungere obiettivi legati alla sostenibilità, in particolare in merito allo sviluppo di modelli di business a basse emissioni che vadano di pari passo con la crescita economica dei brand. ‘Packaging speaks green’ vuole anche concentrare l’attenzione sulla necessità di aumentare la diffusione delle soluzioni green, presentando le tendenze di consumo e la legislazione a livello globale grazie anche all’intervento di interlocutori scientifici e istituzionali internazionali. E in tema di ‘green economy’ è atteso l’intervento di Rosa Rollee, team leader per la Fao della ‘Food losses and waste technical team, nutrition and food systems division’.

Secondo il presidente di Ucima, Enrico Aureli, all’Italia serve un piano ‘Industria Green’ sulla falsariga di quanto realizzato per ‘Industria 4.0’, e “la filiera del packaging Made in Italy, in quanto leader mondiale e antesignana nello sviluppo di soluzioni sostenibili ha tutte le caratteristiche per ambire a essere il motore e la guida di una trasformazione verde di materiali e tecnologie di confezionamento su scala internazionale”.

LE INDAGINI REALIZZATE

Il forum a Fico sarà anche occasione per la presentazione di molti dati inediti: il tema delle tendenze di consumo sarà illustrato da Silvia Zucconi (Market intelligence manager di Nomisma), attraverso l’indagine elaborata dall’Osservatorio Packaging del largo consumo sulla sostenibilità nelle scelte di acquisto. Il tema della legislazione sarà invece affidato a rappresentanti istituzionali europei, indiani, americani e australiani, per aprire l’approfondimento del quadro legislativo e di consumo di ogni singola area territoriale.

I RELATORI

Fra i relatori: il fondatore e direttore di Lunina consult, Roberto Ferrigno; il direttore esecutivo dell’Australian Institute of Packaging Nerida Kelton e il direttore dell’Indian Institute of Packaging, Sanjay Kr. Chattopadhyay. Ad arricchire il dibattito anche Sudhir Mishra, tra i maggiori esperti di sostenibilità per l’area asiatica, mentre chiuderà il quadro delle istituzioni Johannes Bergmair, segretario generale alla Wpo-World Packaging Organisation.

L’ultima sessione di approfondimento del Forum si baserà invece sul concetto secondo il quale il futuro del packaging sostenibile è ora, puntando i fari sui materiali e sulle tecnologie green. La docente Ingegneria chimica civile e ambientale dei materiali dell’Università di Bologna, Paola Fabbri, e a seguire il co-fondatore di Spinlife Alessandro Manzardo, introdurranno la sezione partendo dai falsi miti, per poi dare spazio ad un panel che coinvolgerà altri importanti relatori. Di ‘end of line’ parleranno invece il general manager european office di TerraCycle, Laure Cucuron, il ceo di Aliplast Carlo Andriolo, e il general manager Herambiente Gianluca Valentini.

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12 Febbraio 2020
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