VIDEO | Coronavirus, all’aeroporto di Bari attivate tre postazioni di controllo

Consentiranno di sottoporre a misurazione della temperatura i passeggeri di provenienza internazionale area Schengen ed extra Schengen
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BARI – “Posso dire che di concerto con il ministero della Salute, della Protezione civile nazionale e regionale e altre associazioni di volontariato come Croce Rossa e ordine di Malta, abbiamo organizzato qui all‘interno dell’aeroporto di Bari dei controlli mirati all’emergenza coronavirus. E abbiamo individuato tre postazioni di controllo, considerato che l’aeroporto di Bari non è molto grande per quanto riguarda gli “Arrivi”, che consentono di sottoporre a misurazione della temperatura i passeggeri di provenienza internazionale area Schengen ed extra Schengen, e anche ai passeggeri provenienti da Roma Fiumicino noi misuriamo la temperatura al momento solo con termometri a infrarossi”. Cosi’, Luca Mascolo dirigente medico direttore U.T. Bari Usmaf SASN Puglia Calabria e Basilicata del ministero della Salute, ha spiegato come l’Ente aeroportuale pugliese è stato attrezzato per fare fronte alla emergenza coronavirus.

La temperatura corporea di riferimento 37,5 una volta individuato e, a volte capita di individuare una temperatura superiore a questa, i volontari lo segnalano al medico il quale sottopone la persona sia a un’indagine di carattere clinico, perchè bisogna sapere le sue condizioni di salute, sia di carattere epidemiologico ovvero chiediamo una serie di informazioni mirate a capire se ha avuto contatti in qualche modo con l’area al momento individuato come focolaio di epidemia quindi Wuhan in Cina oppure con altre persone che in qualche maniera possano aver avuto rapporti con il virus”, aggiunge.

Rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se finora, i controlli sono iniziati la scorsa settimana, sono stati riscontrati casi sospetti, Mascolo ha detto che “ne abbiamo individuate alcune come succede normalmente vista anche la stagionalità con temperatura leggermente superiore alla norma ma sono situazioni sotto controllo che vengono segnalate alla Protezione civile e alla nostra amministrazione”.

In caso di febbre “segnaliamo la persona individuata per verificare le sue condizioni di salute e qualora dovessero peggiorare diciamo di segnalare al proprio medico curante per avviare un’indagine epidemiologica più mirata. Qualora dovesse emergere un caso sospetto – prosegue Mascolo – si attiva poi il protocollo di emergenza con l’isolamento della persona che viene inviata al reparto di Malattie infettive del Policlinico di Bari e di li’ vengono avviate le indagini piu’ approfondite per capire se si tratta di corone virus oppure no”. “Grazie a una implementazione del personale siamo riusciti a rendere meno massacrante il nostro lavoro e ogni giorno vengono sottoposti a controllo alcune migliaia di passeggeri qui su Bari“, ha continuato il Dirigente medico che ha sottolineato che i passeggeri al loro arrivo “non sono preoccupati anzi arrivano col sorriso, sono molto spesso contenti e vanno via soddisfatti quasi per aver contribuito, in qualche modo a questo tipo di controllo perchè poi penso sia nell’interesse di tutti fare una cosa di questo genere”. E a chi è reticente alla misurazione della temperatura? “È una situazione di emergenza e lo facciamo capire – conclude – anche perchè potrebbero esserci delle conseguenze”.

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12 Febbraio 2020
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