Bologna, Angelica Festival riparte da un pianoforte senza corde

angelica festival bologna
Saranno Reiner van Houdt e Francisco Lopez ad inaugurare la trentunesima edizione del cartellone dedicato alla musica contemporanea, che contempla 17 eventi
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Di Pietro Tabarroni

BOLOGNA – Il 15 maggio, al Teatro San Leonardo di Bologna, in via San Vitale 63, riparte Angelica, il festival internazionale di musica giunto alla sua trentunesima edizione. La rassegna, che segue l’anteprima andata in scena il 29 aprile scorso al Teatro comunale di Modena, è aperta al pubblico, prevede 17 eventi e si concluderà il 19 giugno. Il programma di ‘Angelica 31’ è stato svelato dall’assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore, il suo omologo in Regione Mauro Felicori (che ha inviato un videomessaggio) e il direttore generale della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Enrico Ratti.

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Durante la prima serata, nel contesto del Centro di ricerca musicale ospitato dal teatro San Leonardo, si esibiranno Reiner van Houdt e Francisco Lopez, che porteranno in scena il progetto sperimentale per pianoforte senza corde ‘Untitled #400’, frutto di un lavoro di sei anni. Seguirà il ‘Trittico’ di Laszlo Hudacsek, percussionista ungherese che presenterà il frutto di una sperimentazione realizzata nel 2003 insieme a Stockhausen, mai eseguita in Italia, in scena sempre al San Leonardo il 19 maggio. Si prosegue con un evento ogni quattro-cinque giorni, fino alla chiusura del 19 di giugno, affidata alla chitarra di Francesca Naibo e alla jazz vibe sperimentale di Francesco Massaro, leader dei Bestiario. “Per colpa della pandemia, questa sarà un’edizione con meno stranieri– precisa Massimo Simonini, direttore artistico di Angelica- e il lato positivo sono i tanti musicisti italiani che andremo a presentare. Ma è un po’ strano per noi, che siamo internazionali per natura, e premiamo da sempre la diversità. Mi piace dire che Angelica è un po’ come la cucina cinese, si impara ad amarlo con l’esperienza, uscendo dai confini”.

Si respira quindi grande attesa per questa trentunesima edizione, “dopo l’appuntamento mancato dell’anno scorso”, dice Lepore, che lancia anche un appello ai futuri assessori alla Cultura del capoluogo emiliano: “Ho presentato tante volte Angelica, questa sarà l’ultima. Ai miei successori voglio lasciare un invito, quello di portare questo festival, che per me è un luogo di ispirazione, fino al suo centesimo compleanno. Quest’anno di pandemia è stato solo una pausa e, lo sapete meglio di me, in musica le pause e i silenzi sono fondamentali. Raccontano tantissimo”.

Agli auguri di Lepore, si aggiungono quelli di Felicori: nel suo videomessaggio è tornato con la memoria alle primissime edizioni di Angelica. “In Italia- commenta l’assessore regionale- forse non esistono festival di musica contemporanea brillanti e di successo come Angelica. Ne sono fiero, perché ci ho creduto da subito, fin da quando ero in Comune, e nella musica contemporanea, purtroppo non si investe mai abbastanza“, mentre sul tema della mancanza di artisti stranieri, Felicori ha espresso un concetto molto preciso: “valorizzare gli artisti nazionali significa combattere il sovranismo. Si può essere ‘provinciali’ anche eccedendo nel disprezzo per il proprio paese”. Per partecipare alle serate, viste le necessarie limitazioni di pubblico, è raccomandato l’acquisto online delle prevendite su www.boxerticket.it.

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