Cento anni fa nasceva Astor Piazzolla, inventore del ‘nuevo tango’

astor piazzolla
Ha dato nuova vita ad un genere tradizionale in cui si incontrano jazz e componenti musicali innovative. Anche google gli rende omaggio con un doodle
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ROMA – Ha dato nuova vita ad un genere tradizionale come quello del tango, un ‘nuevo tango’ in cui si incontrano jazz e componenti musicali innovative, oltre a strumenti come le percussioni, il basso e la chitarra elettrica. Con questi elementi, tra gli altri, ha inciso, a Milano, ‘Libertango‘, uno dei suoi album più famosi, accompagnato da un’orchestra formata da musicisti italiani, tra cui Tullio De Piscopo alla batteria e Pino Presti al basso. Del resto, Astor Piazzolla e l’Italia hanno avuto un legame molto forte.

Considerato il più importante musicista argentino, Piazzolla nasce a Mar del Plata l’11 marzo 1921, cento anni fa. Di origini italiane, il padre Vicente era figlio di Pantaleone, un pescatore emigrato in Argentina da Trani, in Puglia, mentre la madre, Assunta Manetti, era originaria di Massa Sassorosso, frazione di Villa Collemandina, in Garfagnana, Toscana. Giovanissimo, il suo primo contatto con il mondo della musica avviene grazie al padre che, mentre vivono a New York dove Astor è cresciuto, gli regala un bandoneon. Si tratta di una particolare fisarmonica, opera del musicista tedesco Heinrich Band ed è uno strumento importantissimo nel tango. Il giovane Astor inizia a suonarlo da subito, prendendo lezioni da grandi musicisti e vincendo concorsi che gli permetteranno di andare in Europa per studiare musica.

Piazzolla negli anni ha avuto tante collaborazioni e con artisti più diversi, oltre ai connazionali Amelita Baltar e Lalo Schifrin, anche Tullio De Piscopo, Pino Presti e le cantanti Mina, Milva e Iva Zanicchi, oltre al jazzista statunitense Gerry Mulligan. Avrebbe scritto, negli anni, circa 3.000 canzoni per registrarne solo 500. Tra le altre, Balada para un loco e Adios Nonino: proprio il termine Nonino era il nomignolo dato al padre Vicente dai figli di Astor. È morto a Buenos Aires il 4 luglio 1992: la sua città Mar del Plata, nel 2008, gli ha intitolato l’aeroporto. Oggi in occasione del centenario della nascita anche Google gli rende omaggio con un Doodle

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