Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Pd Calabria, decade la candidatura di Franchino a segretario regionale: resta in gioco solo Irto

nicola irto_pd calabria-min
La decisione è avvenuta a seguito della mancata presentazione delle liste collegate alla sua candidatura per la guida del partito calabrese
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

REGGIO CALABRIA – La commissione regionale calabrese di garanzia del Partito democratico ha dichiarato decaduta la candidatura a segretario regionale del partito di Mario Franchino. La decisione è avvenuta a seguito della mancata presentazione delle liste collegate alla sua candidatura per la guida del partito calabrese. Solo due giorni fa la stessa commissione, presieduta da Italo Reale, aveva ritenute valide le firme degli iscritti al Pd che lo sostenevano, ammettendo la sua candidatura. In questo caso l’organo di garanzia regionale ha “ritenuto di non poter accogliere la richiesta per un rinvio di 48 ore della presentazione delle liste collegate alla sua candidatura a segretario regionale”.

A pochi giorni dall’avvio del congresso calabrese del Pd resta un solo candidato alla guida del partito il reggino Nicola Irto, attuale capogruppo in Consiglio regionale, che ha già ottenuto l’ok della commissione per l’approvazione delle proprie liste.

LEGGI ANCHE: Pd Calabria, Irto candidato alla segreteria regionale: “Serve partito organizzato e rigenerato”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»