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‘Mondo di Mezzo’, Buzzi: “In appello bis auspico una sentenza equa”

SALVATORE BUZZI
Parla l'ex capo della cooperativa 29 giugno, per il quale il pg ha chiesto 12 e 8 mesi come ricalcolo della pena
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ROMA – “Una sentenza equa”. È ciò che chiede Salvatore Buzzi dopo l’udienza del processo di appello bis sull’inchiesta Mondo di Mezzo. L’ex capo della cooperativa 29 giugno, per il quale il pg ha chiesto 12 anni e 8 mesi come ricalcolo della pena (dopo che la Cassazione il 22 ottobre aveva fatto decadere il reato di mafia), in un post su Facebook ha scritto che il presidente del collegio giudicante della Corte d’Appello Picazio “ha espressamente precisato che per la gara Cup cinque imputati hanno fatto il concordato e tre no ed ha chiesto agli avvocati dei 5 imputati se confermavano il concordato con una riduzione di pena per il capo CUP. Gli avvocati hanno prestato il consenso con l’approvazione del PG. A questo punto Picazio, invece di far replicare il PG ed entrare in Camera di consiglio, ha espresso alle parti il suo convincimento sui concordati, dicendo che non poteva aversi per essi una riformatio in peius rispetto alla sentenza di appello e pertanto ha rinviato il termine al 3 febbraio per dare modo modo ad avvocati e PG di proporre nuovi concordati in diminuzione per tutti gli imputati che hanno concordato”. “Quelli che come me- ha concluso Buzzi- hanno visto respinto il concordato o non hanno concordato come altri, auspicano, a fronte di ciò, una sentenza equa”.

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