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Superlega, Gravina: “Posso fare da mediatore per la Juventus con la Uefa”

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Il presidente della Figc ai microfoni Radio Anch'Io Sport: "Muro contro muro non fa bene al mondo dello sport"
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ROMA – “Siamo tutti stanchi di questo braccio di ferro tra la Uefa e questi tre club”, l’intenzione è quella di fare da “mediatore nella controversia tra Juventus e la Uefa”. Sono alcuni dei passaggi dell’intervento di Gabriele Gravina, presidente della Figc, a Radio Anch’Io Sport su Rai Radio 1, in materia di Superlega.

Tra le due parti, prosegue, “sbaglia chi non rispetta i principi ai quali bisogna ispirarsi. Sono molto semplici, affermati nella Carta Olimpica, poi negli Statuti del Coni e delle Federazioni nazionali e internazionali. Sono principi semplici”. Per Gravina questo “muro contro muro non fa bene al mondo dello sport, potrebbe non far bene ad alcuni club. Spero che in qualche ora possa esserci una soluzione positiva a questa continua lotta tra organismi internazionali come Fifa e Uefa e alcuni club”. Ancora il presidente federale: “Nella nostra economia, pensare che la soluzione sia soltanto quella di aumentare i ricavi con la Superlega è un errore madornale”, ha detto ancora Gravina spiegando come il calcio abbia prodotto “5 miliardi di debiti” e come serva “iniziare a mettere sotto controllo i costi”. Quindi per il prossimo campionato “faremo una raccomandazione, da inserire nei regolamenti delle leghe, in cui si chiede di non superare i costi della stagione precedente e poi ipotizzare un abbattimento per gli anni successivi dal 10 al 20%”.

Altro passaggio sottolineato dal numero uno della Figc è la preoccupazione per “la perdita di oltre 200 mila tesserati, vuol dire meno possibilità di ricercare talento e mancata pratica sportiva, ci stiamo impegnando in una campagna in questo senso”. A proposito della nascita della Superlega, Gravina ha spiegato che in passato c’erano state “delle piccole avvisaglie, circolavano da tempo, ma mai con questa violenza come successo nel mese scorso. Mi auguro che questa controversia possa essere sanata nel più breve tempo possibile. Siamo tutti stanchi di questo braccio di ferro tra Uefa e questi tre club”, ha detto facendo riferimento a Juventus, Real Madrid e Barcellona, che ad oggi non hanno intenzione di fare passi indietro. “Mi auguro, lo farò a brevissimo, di essere mediatore nella controversia tra la Juventus e la Uefa – ha detto ancora – perchè non fa bene al calcio internazionale, a quello italiano e al club bianconero. Intervento della Figc? La Federazione ha già detto che applicherebbe le regole, cioè la non partecipazione al campionato se non si accettano le principi che sono ai noi, a nostra volta imposti dalla Uefa”.

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