VIDEO | In Emilia-Romagna chiuse palestre, piscine e centri ricreativi

Il governatore ha annunciato la misura restrittiva su Facebook nella serata di ieri
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BOLOGNA – Chiuse palestre e piscine in Emilia-Romagna, così come centri diurni e ricreativi. Lo ha annunciato ieri sera il governatore Stefano Bonaccini con un video su Facebook, in cui ha anche dato chiarimenti sulla possibilità di lavorare e spostarsi in regione dopo le nuove misure restrittive arrivate dalla presidenza del Consiglio che hanno reso zona rossa, oltre alla Lombardia, anche cinque province dell’Emilia-Romagna (Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia e Rimini). La decisione di fermare palestre e piscine in tutta la regione era già nell’aria ed era stata più volte annunciata da Sergio Venturi nei bollettini dei giorni scorsi. Ieri sera è arrivato l’annuncio ufficiale del governatore.

Quanto alle nuove misure straordinarie firmate da Giuseppe Conte, ha spiegato Bonaccini, in Emilia-Romagna è possibile spostarsi per motivi lavorativi e di salute, e non è previsto alcun blocco delle merci. Tuttavia, ha aggiunto il presidente dell’Emilia-Romagna, l’invito è a ridurre gli spostamenti al minimo. 

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“SPOSTAMENTI POSSIBILI, MA VANNO RIDOTTI AL MINIMO”

Ecco le parole di Bonaccini: “E’ positivo che il Governo abbia chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Così come non esiste fra le tutte province dell’Emilia-Romagna. E’ dunque garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Sia chiaro, gli spostamenti vanno ridotti al massimo e vanno limitati a ragioni di lavoro e di necessità”.

“Il primo impegno è infatti quello di contrastare la diffusione del virus e l’Emilia-Romagna è in prima linea in questo sforzo- prosegue il presidente dell’Emilia-Romagna-. A dimostrazione del fatto che non abbiamo alcuna intenzione di indebolire i provvedimenti del Governo, d’accordo con i sindaci dei territori esclusi dalle misure più restrittive ho approvato una ordinanza che sospende in tutto il territorio regionale l’attività di palestre, piscine, attività ricreative. Sospensione estesa anche ai centri diurni, per difendere persone particolarmente esposte: per questa ragione ho chiesto ai Comuni di rafforzare l’assistenza domiciliare. Noi, come Regione, li sosterremo in questo sforzo”.

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9 Marzo 2020
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