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Tg Politico Parlamentare, edizione del 8 ottobre 2020

LA MASCHERINA CONTRO IL LOCKDOWN

L’Italia si sveglia con la mascherina, nel primo giorno di entrata in vigore dell’obbligo di portarla sempre con se’ e indossarla ovunque, tranne quando si sta in condizione di isolamento. ‘I casi cresceranno ma faremo di tutto per evitare misure drastiche come a marzo e aprile’, annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza. Per gestire la pandemia il premier Giuseppe Conte si affida alla collaborazione di governo centrale e Regioni: ‘il dialogo – dice- e’ un punto di forza’. Critico con le regioni e’ invece Walter Ricciardi, consigliere del governo che sottolinea come “molte si siano addormentate’ nella lotta al virus. Per il microbiologo Andrea Crisanti si sono persi quattro mesi. Bisognava fare molti piu’ tamponi.

SCIOPERO DEI METALMECCANICI IL 5 NOVEMBRE

Scatta lo sciopero dopo l’interruzione delle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici che coinvolge quasi 1 milione e mezzo di tute blu. Dopo il rifiuto di Federmeccanica di prevedere aumenti ai salari che vadano oltre l’inflazione, Fiom, Fim e Uilm hanno deciso un pacchetto di sei ore di mobilitazione, con sciopero generale il 5 novembre, a un anno esatto dall’inizio della trattativa. Come spiega il segretario della Uilm, Rocco Paolombella, “abbiamo deciso di scioperare per difendere il contratto nazionale di lavoro, messo in discussione da Confindustria. Noi abbiamo un unico obiettivo: rinnovare il contratto per difendere le libertà e i diritti dei lavoratori”.

CENTRODESTRA AL LAVORO PER CANDIDATI SINDACI

Candidati unitari, presi anche fuori dai partiti, purché alternativi al centrosinistra. Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani accelerano. I leader del centrodestra sanciscono con un incontro la voglia e la necessità di correre uniti alle elezioni amministrative del 2021. In palio ci sono città come Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli. “Entro novembre avremo i nomi”, assicura Meloni. Si cercano “candidati di alto livello- spiegano- anche al di fuori dal mondo della politica”. Salvini, intanto, prova a smorzare le polemiche interne alla Lega. “Siamo il primo partito- manda a dire a chi chiede un confronto- non c’è bisogno di nessun congresso”.

FARMACISTI IN PIAZZA A MONTECITORIO

Farmacisti in piazza a Montecitorio per protestare contro l’obbligo di versare i contributi all’Enpaf. Non tutti i farmacisti sono professionisti, la gran parte sono dipendenti. “E siamo stanchi di pagare per due previdenze con un’unica retribuzione”, spiegano i manifestanti che hanno portato cartelli e camici bianchi davanti alla Camera dei deputati.
I dottori del farmaco segnalano tra le altre cose il paradosso di farmacisti disoccupati che dopo 5 anni di disoccupazione devono pagare 2.300 euro l’anno, se vogliono rimanere iscritti all’albo per poter avere accesso al mondo del lavoro. E ancora: farmacisti con partita iva che, indipendentemente dal reddito, pagano all’Enpaf la quota intera, o farmacisti cosiddetti “silenti” che negli anni hanno pagato contributi senza averne un ritorno economico.

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8 Ottobre 2020
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