Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

A Bologna compare uno striscione contro Santori. Lui commenta: “Il neofascismo esiste ancora”

Sctriscione contro mattia santori
Nel quartiere in cui vive la 'sardina' candidata alle comunali nella lista del Pd è apparsa la scritta "Quante chiappe hai baciato?"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – “Santori candidato quante chiappe hai baciato?”. Oggi a Bologna, su una fila di tabelloni elettorali, “è comparso questo striscione nel quartiere dove abito e dove sono cresciuto”, segnala sui social lo stesso Mattia Santori, la Sardina candidata alle elezioni comunali nella lista del Pd.

“Non è la prima volta che mi-ci succede. In democrazia c’è chi ci mette la faccia e chi si nasconde dietro a un font littorio”, scrive Santori pubblicando la foto dello striscione. “Almeno una volta avevate il coraggio di firmarvi, adesso neanche quello. Grazie per averci ricordato che il neofascismo esiste ancora, nonostante l’imbarazzo che prova nel mostrarsi dal vivo”, conclude l’aspirante consigliere comunale che questa sera alle 21.30 sarà alla Festa dell’Unità nella sala dibattiti centrale insieme a Tito Boeri e Chiara Gribaudo. “Lì di fianco c’è il tendone della Croce Rossa dove dalle 19 alle 23 fanno sia vaccini che tamponi rapidi in cinque minuti e senza prenotazione, nel caso foste interessati”, segnala ancora Santori.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»