Conti pubblici, Calenda: “Sono ‘figli del debito’, ma ora è il tempo delle scelte”

Il leader del movimento politico Azione è intervenuto a margine della presentazione a Roma del libro di Francesco Vecchi
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di Marco Melli

ROMA – “Per poter risolvere il problema del debito pubblico, prima di tutto c’è bisogno di una responsabilità collettiva- ha detto Carlo Calenda, leader del movimento politico Azione, alla presentazione a Roma del libro di Francesco Vecchi ‘Figli del debito. Come i nostri padri ci hanno rubato il futuro’- Il fatto in questione è quello di aver vissuto per anni al di sopra dei propri mezzi”. 

“Ora questa responsabilità- aggiunge Calenda- ricade sulla nostra generazione e su quelle che arriveranno. Quindi l’importante è darsi delle priorità e per esempio dobbiamo pensare che attualmente l’Italia spende più in pensioni rispetto agli altri Paesi europei e meno in sanità e scuola. La sanità è una priorità fondamentale e va salvata. Dobbiamo compiere delle scelte in un momento in cui la politica invece sembra promettere tutto, per cui non ci sarebbe bisogno di scegliere e di rinunciare”. 

Nel corso della presentazione del libro, alla Feltrinelli della Galleria Sordi, Francesco Vecchi, giornalista milanese e conduttore televisivo ha delineato il quadro della nascita della Debt Generation, la generazione che ha ereditato dai genitori un debito enorme con un incremento esponenziale a partire dal 1992 e che oggi è arrivato a 2.386,2 miliardi. Nel 1947 il debito pro-capite era di 20 euro, nel 1982 è salito a 3.300 euro e oggi si attesta a 38 mila euro.

A PD-IV-FI: REINTRODURRE FONDO ANTIDELOCALIZZAZIONE

Appello di Carlo Calenda a Pd, Italia Viva e Forza Italia su twitter: inserite in manovra il fondo antidelocalizzazione. “Sono giorni che chiedo di presentare questo emendamento alla leggedibilancio per reintrodurre il fondo antidelocalizzazione e supportare reindustrializzazione #Embraco #Whirlpool etc Davvero chiedo a tutte le forze politiche di dare una mano”, scrive il leader di Azione (in allegato il testo dell’emendamento).

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