Coronavirus, l’Onu: “O aiutiamo i paesi poveri o guerre e carestie”

Aggiunti 9 paesi a lista di vulnerabili: da Togo a Filippine
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ROMA – Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per raccogliere fondi per 4,7 miliardi di dollari al fine di “proteggere milioni di vite nei Paesi e arginare la diffusione” del Covid-19 nei Paesi piu’ fragili. Questa somma si andrebbe ad aggiungere ai due miliardi di dollari gia’ invocati dall’Onu a marzo per avviare una programma di risposta umanitaria alla pandemia. L’Onu ha inoltre ampliato la lista delle economie piu’ vulnerabili che beneficerebbero subito degli aiuti piu’ urgenti, che gia’ consta di oltre 50 nazioni, con nove nuovi Paesi: Benin, Gibuti, Liberia, Mozambico, Pakistan, Filippine, Sierra Leone, Togo e Zimbabwe.

L’appello e’ partito dal coordinatore per gli affari umanitari delle Nazioni Unite Mark Lowcock, al termine di una videoconferenza che ha visto la partecipazione tra gli altri, del direttore per l’emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanita (Oms), Mark Ryan, e del direttore esecutivo del World Food Program (Wfp), David Beasley. In una nota diffusa al termine dell’incontro si sottolinea che il Covid-19 ha ormai raggiunto ogni Paese del pianeta e che “il picco della diffusione della malattia nei Paesi piu’ poveri e’ atteso in un certo momento compreso tra tre e sei mesi”. Lowcock aggiunge che gli effetti “piu’ devastanti e destabilizzanti” della pandemia si vedranno nei Paesi piu’ vulnerabili. Per il dirigente dell’Onu e’ neccessario agire subito, altrimenti “bisognera’ prepararsi a un significativo aumento di conflitti, carestie e poverta’”.

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