Egitto, confermato il congelamento dei conti per i tre leader di Eipr

La ong denuncia: "Negati la difesa e l'accesso agli atti ai nostri avvocati"
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ROMA – Il Tribunale del Cairo per l’antiterrorismo ha accolto l’accusa della Procura generale e confermato il congelamento dei conti correnti bancari dei tre esponenti della ong Egyptian initiative for personal Rights (Eipr), rilasciati giovedì scorso: il direttore Gasser Abdel Razek, Karim Ennarah e Mohamed Basheer.

Il verdetto ha stabilito inoltre che il blocco del patrimonio non si applica invece all’Eipr in quanto organizzazione associativa.

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La decisione, come riferisce l’ong stessa in un tweet, è stata assunta senza aver ascoltato la difesa presentata dai legali, a cui è stato nuovamente negato l’accesso agli atti. La decisione è giunta nell’ambito della stessa udienza in cui il giudice è chiamato a decidere se confermare o meno altri 45 giorni di detenzione cautelare per Patrick Zaki, il quarto esponente dell’Eipr in carcere dal 7 febbraio scorso.

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