Anche i Lego hanno il loro scanner: ‘teletrasporta’ i pezzi dal reale al digitale

Ideato a Ravenna il primo box che riconosce i mattoncini "Lego" attraverso l'intelligenza artificiale
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BOLOGNA – Si mette il pezzettino colorato di Lego (qualunque, anche un omino) in questo piccolo scanner e l’apparecchio, in un attimo, è in grado di dire tutto su quel pezzo e, se serve, di ordinarne uno uguale direttamente alla casa madre Lego in Danimarca. Ecco un’invenzione geniale che chiunque è appassionato e collezionista di Lego vorrebbe avere: si chiama Piqabrick ed è in tutto e per tutto un prodotto Made in Italy. Se tutto va bene, potrebbe arrivare sul mercato nel febbraio 2020. 

A progettare Piqabrick, infatti, realizzandone il prototipo, è stata una start up di Ravenna che si chiama GetCOO, che fa parte della rete di Emiliaromagnastartup e ha partecipato a diversi programmi nella Silicon Valley di Art-Er, la nuova società regionale per la crescita e l’innovazione. Ora la GetCOO vorrebbe produrre lo scanner su larga scala e venderlo sul mercato e per questo ha lanciato una raccolta fondi. Quel che forse piacerà di più ai collezionisti, poi, è che la ‘scatola’ che funziona da scanner è personalizzabile e si può comporre di mattoncini Lego a propria scelta.

Ecco come funziona:


Alla base dell’apparecchio c’è una fotocamera digitale al led in grado di riconoscere in un attimo i codici identificativi dei mattoncini Lego. E di fornire i link utili all’acquisto. La raccolta fondi è stata lanciata sulla piattaforma Kickstarter con il supporto di Kick-ER, servizio di orientamento al crowdfunding gestito da Art-Er.

La Piqabrick box è personalizzabile

Il prodotto si compone di due parti: la Piqabrick Box e la web dashboard. La prima è una fotocamera con sistema led a luce controllata che si collega al pc tramite porta Usb e che viene montata su una box in “Lego” interamente personalizzabile da ogni utente con i propri mattoncini. Inserendo il mattoncino nella “Box” si ottengono il codice identificativo e il codice colore. La web dashboard, che gestisce la fotocamera della Piqabrick Box per identificare i mattoncini, fornisce i link ai Lego marketplace per la vendita e l’acquisto di mattoncini. Ogni utente, inoltre, può creare in tempo reale il proprio inventario.

L’obiettivo è arrivare a 55.000 euro entro il 23 novembre

La start up GetCOO, che realizza software di computer vision basati su intelligenza artificiale, punta raccogliere 55.000 euro entro il 23 novembre per avviare la produzione della fotocamera Piquabrick su ampia scala. Tutti gli appassionati del mondo Lego, e non solo, potranno sostenere la startup ravennate partecipando alla campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Kickstarter: finora sono stati già raccolti 22.000 euro dei 55.000 euro richiesti.

Disponibile a febbraio

GetCOO riconosce a tutti i sostenitori dell’iniziativa dei premi che variano, a seconda dell’ammontare versato, da sconti sul prezzo di vendita all’offerta di mattoncini personalizzati per costruire il box su cui è montata la fotocamera. La consegna di Piqabrick è prevista per febbraio 2020.

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6 Novembre 2019
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