Sanità, l’Asp di Reggio Calabria non garantisce lo screening del carcinoma del colon retto

In Calabria per questo problema, secondo un dato Istat, sono decedute 557 persone". Così alla Dire Rubens Curia, portavoce del coordinamento 'Comunità competente'
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REGGIO CALABRIA – “Come Comunità competente vogliamo porre l’attenzione su tre emergenze sanitarie urgenti per il territorio reggino. La prima è che all’Asp di Reggio Calabria non sia stato avviato lo screening del carcinoma del colon retto.

In Calabria per questo problema, secondo un dato Istat, sono decedute 557 persone”. Così alla Dire Rubens Curia, portavoce del coordinamento ‘Comunità competente’, sigla che racchiude trenta tra associazioni, fondazioni e sigle sindacali in ambito sanitario.

La seconda questione – ha aggiunto – sono le liste d’attesa, che in alcuni casi arrivano a toccare i cento giorni per un esame. Terza questione è la vicenda del laboratorio di patologia clinica dell’Asp a Reggio Calabria, all’interno del quale, per via di due pensionamenti di medici, si registrano forti difficoltà. In questo caso – conclude Curia – chiediamo che vengano bandite le ore specialistiche ambulatoriali e si trovi, tra i tanti dipendenti, un amministrativo che possa lavorare stabilmente lì. Chiediamo che si bandisca un avviso anche a tempo determinato per una figura tecnica, perchè al momento ne è presente solo una che deve dividersi anche con la sede di Locri”.

Le tre richieste della Comunità competente, è stato detto nel corso di un incontro pubblico, rappresentano solo un primo passo verso il superamento di altre emergenze e sono state consegnate ai nuovi consiglieri regionali della circoscrizione reggina, alcuni dei quali presenti all’assemblea: Marcello Anastasi, Giacomo Crino’, Nicola Irto, Tilde Minasi e Domenico Giannetta.

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5 Febbraio 2020
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