Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

VIDEO | Vaccini, Italia campione di trasparenza secondo Our World in Data

vaccinazione
Il quadro relativo alle campagne di immunizzazione anti-Covid è tratteggiato dal ricercatore Edouard Mathieu, tra gli esperti del progetto internazionale sostenuto dall'Università di Oxford che elabora, aggrega e trasmette dati ufficiali con un focus sull'economia dello sviluppo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – L’Africa è che come se non esistesse, mentre l’Asia va a velocità differenziate, con la Cina partita già da luglio e il Giappone in attesa di partire a febbraio. Qualcosa si muove in America Latina e poi c’è l’Europa, con l’Italia campione di trasparenza e la Francia intimorita dai “no vax”. Il quadro, relativo alle campagne di immunizzazione anti-Covid-19, è tratteggiato dagli esperti di Our World in Data, un progetto internazionale sostenuto dall’Università di Oxford che elabora, aggrega e trasmette dati ufficiali con un focus sull’economia dello sviluppo. Con l’agenzia Dire ne parla il ricercatore Edouard Mathieu, in videocollegamento da Parigi.

“In Africa per quanto ne sappiamo non è stata distribuita neanche una dose” la prima risposta a una domanda su equilibri, sfasamenti e magari pure ingiustizie ai tempi del nuovo coronavirus. “In Asia è partita adesso l’India, che punta a immunizzare 300 milioni di persone entro agosto, mentre si sa poco della Cina, che aveva avviato la sua campagna l’estate scorsa e ha appena comunicato di aver vaccinato quattro milioni e 500.000 connazionali, un record che la pone davanti agli Stati Uniti”. Le incognite su Pechino riguardano le categorie immunizzate per prime, che potrebbero comprendere i militari, e finanche la tipologia di farmaco, se con una o più dosi.

LEGGI ANCHE: Al via la vaccinazione in India per 300 milioni di persone

Tenendo conto della percentuale di vaccinati rispetto alla popolazione, il primato spetta a Israele, dove a inizio anno erano state già raggiunte 12,59 persone ogni cento. In America, al di là degli Stati Uniti, i più colpiti al mondo con oltre 354.000 decessi confermati con o da nuovo coronavirus, si sono mossi solo alcuni Paesi. Tra questi spiccano la Costa Rica, dove sono già state somministrate 300.000 dosi, e Cile e Argentina, i soli ad avviare campagne di immunizzazione a sud dell’equatore.

Secondo Mathieu, nell’area dell’Unione Europea le differenze tra i Paesi sono meno accentuate. L’Italia starebbe nel mezzo, meno rapida a partire ed efficiente rispetto a Danimarca o Germania ma davanti a Francia o Spagna. “Forse non ha ancora preso il ritmo ma sta facendo molto bene nella pubblicazione dei dati, che sono di qualità e arrivano puntuali ogni giorno, anzi più volte al giorno, organizzati su base regionale” dice il ricercatore. Una prova che emergerebbe soprattutto dal confronto con quanto accade altrove, ad esempio oltralpe. Secondo Mathieu, a Parigi e nel resto della Francia ancora ieri il numero delle persone vaccinate raggiungeva appena 500. Una partenza lenta, sembra di capire, che potrebbe non essere solo conseguenza delle difficoltà logistiche e organizzative. “Sappiamo che il governo del presidente Emmanuel Macron voleva cominciare piano per dimostrare cautela e attenzione” dice Mathieu. “Bisogna considerare che la Francia è il Paese con il tasso di fiducia verso i vaccini più basso al mondo; una volta arrivata l’approvazione delle autorità sanitarie per quello contro il Covid-19, però, questo scetticismo non dovrebbe più essere un freno”. 

LEGGI ANCHE: Covid, il virologo di Oxford: “La variante sudafricana preoccupa”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»