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Bernaudo: “Il Governo usi la leva fiscale per far ripartire le imprese”

andrea bernaudo
Secondo il presidente di Liberisti Italiani, candidato sindaco di Roma, per uscire dalla crisi è necessario "diminuire immediatamente la pressione fiscale al 15% su tutte le partite Iva, imprese e attività indipendenti"
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ROMA – “Dopo una simile sciagura lo stato italiano deve concentrare tutte le risorse disponibili per far ripartire la produzione. Ma come può farlo, al netto della retorica? Utilizzando la leva fiscale. L’Italia è lo stato che tassa di più al mondo le attività produttive, a queste condizioni è impossibile ricostruire la nostra già debole economia”. Così in una nota Andrea Bernaudo, presidente di Liberisti Italiani e candidato sindaco di Roma.

“Innanzitutto vanno fermati i nuovi accertamenti e non semplicemente rottamate le cartelle esattoriali già inesigibili che comunque non verrebbero pagate”, continua Bernaudo, che poi entra nel merito dell’annunciato provvedimento fiscale: “Va immediatamente diminuita la pressione fiscale al 15% su tutte le partite Iva, imprese e attività indipendenti in genere, senza tetti e altre alchimie. Il capo dello Stato ha parlato di ‘costruttori’? E chi sarebbero i costruttori se non i produttori di Pil? E allora- conclude Bernaudo- lasciamo lavorare chi produce in uno stato meno tartassatore e ostile“. 

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