Giornale radio sociale, edizione del 4 novembre 2020

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ECONOMIA – Non chiamateli eroi. Con la seconda ondata pandemica gli operatori socio-sanitari sono sotto stress. Il servizio è di Giuseppe Manzo
 
Li hanno chiamati eroi. E li hanno celebrati nel primo lockdown. Sono gli operatori socio-sanitari che sono sul fronte di questa emergenza: negli ospedali, nelle Rsa, nelle comunità terapeutiche e in tutte le strutture sanitarie. Con la seconda ondata questi lavoratori sono sottoposti a un nuovo stress. E così in Friuli Venezia Giulia arriva l’iniziativa della cooperativa sociale Itaca che ha attivato un sostegno psicologico per questi operatori che una volta tornati in famiglia fanno fatica a tenere fuori il carico nervoso di ansie e paure.Questo è un altro aspetto che riguarda la salute e la sicurezza delle persone perché, parafrasando un tweet infelice, tutti sono indispensabili alla produzione.
 
SOCIETA’ – Un progetto nuovo. Le proposte dell’Auser per un modello diverso di Rsa, le Residenze sanitarie assistenziali, si basano sulla scelta di fondo di rendere esigibile il diritto di ogni anziano di invecchiare nella sua propria casa. Si deve trovare cioè un rapporto diverso tra domiciliarità e residenzialità e occorre produrre una nuova offerta abitativa e di servizi di assistenza sociosanitaria domiciliare.
 
DIRITTI –  Quella è la nostra casa. I ciechi e gli ipovedenti cresciuti nell’Istituto Ardizzone Gioeni di Catania hanno scritto una lettera aperta indirizzata al Commissario dell’Ipab, Giampiero Panvini, per scongiurare il passaggio della struttura ad altre destinazioni. Nel documento si ribadisce che lo stabile appartiene nei fatti ai disabili visivi, oltre tremila e trecento solo nella Città metropolitana di Catania. Tra i primi firmatari c’è anche il presidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Mario Barbuto.
 
INTERNAZIONALE – Strumenti per cambiare. Sostenere l’economia sociale per costruire un modello di sviluppo più sostenibile: è uno degli spunti emersi dal confronto tra il Forum Nazionale del Terzo Settore e una delegazione di parlamentari Europei. Tra i temi trattati, quello di un quadro fiscale che possa premiare il merito e agevolare le organizzazioni di volontariato e promozione sociale. Ascoltiamo l’intervento di Luca Gori, giurista della Scuola Sant’Anna di Pisa.

SPORT – Gare da asporto. A Bologna parte il progetto che propone attività motorie organizzate direttamente nei cortili dei palazzi. La possibilità di un nuovo lockdown ha spinto l’associazione “Infanzia al centro” a cercare soluzioni per rispondere al bisogno di socialità e migliorare la salute psico-fisica delle persone, sempre nel rispetto delle regole e con l’aiuto di allenatori ed educatori sportivi.
 
CULTURA – Moleste. E’ un collettivo che promuove la parità di genere nel fumetto. Nata dalla volontà di un gruppo di autrici, disegnatrici, coloriste e giornaliste di settore, l’iniziativa parte dall’esigenza di condividere le proprie esperienze o comportamenti inopportuni che hanno coinvolto negli anni, in Italia, molte professioniste di questa arte. Un’azione di denuncia, dunque, ma anche un’occasione di scambio e riflessione, “per la costruzione di un ambiente in cui tutte e tutti possano godere degli strumenti di parità e inclusività”.
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4 Novembre 2020
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