Sos rifiuti ai Giardini Margherita di Bologna, ma la Soprintendenza non risponde

Giardini margherita assembramenti bologna parchi
I cestini presenti nel parco sono troppo piccoli, ma l'assessore alla Sicurezza urbana spiega che da luglio 2020 il Comune è in attesa di una risposta sulla possibilità di metterne di più capienti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – I cestini presenti in uno dei parchi più frequentati della città non bastano a contenere tutti i rifiuti? Bisognerebbe risolvere, ma da mesi lo “scoglio” da superare è quello rappresentato dalla Soprintendenza. A segnalare la difficoltà è l’assessore alla Sicurezza urbana del Comune di Bologna, Alberto Aitini, oggi durante una commissione consiliare. “Da luglio 2020 stiamo aspettando dalla Soprintendenza la possibilità di mettere dei cestini più capienti nei giardini Margherita, sembra assurdo- afferma l’assessore- ma è così”.

L’amministrazione ha fatto la richiesta a luglio “e ad oggi non abbiamo ancora una risposta– continua Aitini- nonostante le foto degli ultimi giorni le abbiamo viste tutti, sicuramente con una criticità legata all’importante afflusso di persone e quindi anche alla presenza di rifiuti che non vengo tutti messi nei cestini anche perché non ci stanno”. In altre parole, “c’è un’obiettiva necessità– sottolinea Aitini- oltre al fatto che, purtroppo, ci sono sempre degli incivili e che basterebbe portarsi i rifiuti dietro per buttarli nel primo cassonetto che si trova all’esterno dei giardini. Ma al di là di questo c’è la necessità, anche in un periodo normale, di una maggiore presenza di cestini in uno dei parchi più vissuti della città”. Ma, ribadisce l’assessore, “purtroppo stiamo aspettando da mesi”. Si aggiunge un capitolo, dunque, al già corposo dossier delle pratiche su cui il Comune segnala rallentamenti connessi ai rapporti con la Soprintendenza: dall’ampliamento del parcheggio ex Staveco all’introduzione delle nuove rastrelliere per le bici.

LEGGI ANCHE: Bologna, Merola: “Andate nei parchi vicino a casa” sennò scatta l’ordinanza

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»