NEWS:

VIDEO | I Presidi italiani rispondono a Maria Falcone: “Non spostiamo la data del concorso, nessuna offesa alla memoria del fratello”

È netto il Presidente nazionale Dirigentiscuola sulla polemica nata dalle parole della sorella del magistrato antimafia ucciso da Cosa Nostra

Pubblicato:19-05-2024 17:47
Ultimo aggiornamento:21-05-2024 23:00

FacebookLinkedInXEmailWhatsApp

ROMA – C’è stato spazio anche per rispondere alle polemiche sul prossimo concorso per dirigenti scolastici questa mattina a Bari, nel corso dell’ultima giornata del congresso nazionale di DirigentiScuola, l’associazione che rappresenta i presidi italiani. Presente, in video collegamento, anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

MARIA FALCONE: “23 MAGGIO È SACRO”

È stato il ‘padrone di casa’ Attilio Fratta, Presidente nazionale Dirigentiscuola, a pronunciarsi sulla polemica nata dalle parole di Maria Falcone, che aveva rivolto un appello al ministero per spostare la data del test, che coincide con la commemorazione della strage di Capaci. “Il 23 maggio è sacro per la memoria civile dell’Italia – ha detto Maria Falcone – affermare che solo 2.400 docenti siciliani su un totale di 24.000 non potranno partecipare è un’imperdonabile leggerezza: tutti devono avere la libertà di seguire in quel giorno il proprio cuore e le proprie emozioni”.

PRESIDENTE DIRIGENTI SCOLASTICI: “FREGHIAMOCENE DELLE CRITICHE FINI A SE STESSE”

Secca la replica di Fratta: “Due giorni prima, quattro giorni prima, qualcuno si alza e crea la polemica? Stiamo disonorando Falcone per caso? Assolutamente no. Serve il coraggio di dire ‘freghiamocene delle critiche che sono fini a se stesse‘. Quando tutto è stato già organizzato. Mi ha chiamato il direttore generale (dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia Giuseppe Pierro, ndr) e mi ha detto: ‘Attilio, meno male. Non avete idea della fatica per trovare i vigilantes, le scuole, ogni minimo dettaglio’“.


Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it