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Tg Politico Parlamentare, edizione del 2 novembre 2021

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QUIRINALE, ANCHE GIORGETTI VUOLE MARIO DRAGHI

Giancarlo Giorgetti spinge Mario Draghi verso il Quirinale. Lo stesso giorno in cui Silvio Berlusconi ammette che il centrodestra da solo non ha i voti per mandarlo Colle. Continuano i movimenti dei partiti intorno al successore di Sergio Mattarella, il cui mandato scade a febbraio. “Mario Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale- dice oggi il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti- sarebbe un semipresidenzialismo de facto in cui il presidente della Repubblica allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole”. Peccato, però, che siano giorni che Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia parlino di una candidatura di Berlusconi. “Me l’hanno proposto- ammette l’ex premier- ma non sarebbe facile, perché il centrodestra da solo non ha i voti”. E allora è già caccia ai voti che mancano. “Ci sono 290 deputati e senatori usciti dai gruppi parlamentari originari- sottolinea Berlusconi- in tanti mi sono amici”.

COP26, IMPEGNO CONTRO LA DEFORESTAZIONE

Oltre 19 miliardi di dollari, tra fondi pubblici e privati, per fermare la deforestazione. Alla Cop26 oltre 100 Paesi, tra cui la Cina e soprattutto il Brasile di Bolsonaro, si impegnano a fermare la distruzione delle foreste entro il 2030. Il primo ministro britannico Boris Johnson a Glasgow parla di “accordo cruciale, perchè abbiamo protetto i polmoni del mondo”. Tra i governi firmatari anche Canada, Russia, Indonesia, Italia e Repubblica democratica del Congo. Paesi che messi insieme valgono circa l’85 per cento delle foreste del mondo. Ieri il premier italiano Mario Draghi ha sottolineato che bisogna “rafforzare gli sforzi nel campo dei finanziamenti per il clima” e ha ricordato che l’Italia ha triplicato il suo contributo: 7 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per aiutare i paesi più in difficoltà.

SALVINI SI SCUSA COI BRASILIANI: SU BOLSONARO POLEMICHE SURREALI

Matteo Salvini chiede scusa al popolo brasiliano per le “polemiche incredibili e surreali” degli ultimi giorni sul presidente Jair Bolsonaro. Il segretario della Lega ha incontrato il capo di Stato a Pistoia, in occasione della commemorazione dei militari sudamericani caduti per combattere il nazifascismo. “L’amicizia tra i nostri popoli va oltre le polemiche di pochi che non rappresentano il popolo italiano”, ha detto Salvini. Che poi ha ringraziato l’ospite anche per il ruolo svolto in occasione della cattura di Cesare Battisti. Parole di stima arrivano anche da un altro esponente della Lega, Luca Zaia. “Non tocca a noi giudicare un capo di Stato straniero”, commenta il presidente del Veneto dopo la cittadinanza onoraria conferita a Bolsonaro dal comune di Anguillara Veneta.

IL MILITE IGNOTO ‘TORNA’ A ROMA

A cento anni esatti dal primo ‘viaggio’ il milite ignoto ripercorre il tragitto che lo portò al Vittoriano di Roma. Al binario 1 della stazione Termini è approdato oggi il convoglio a vapore che un secolo fa trasportò la bara del militare sconosciuto da Aquileia alla capitale per trovare sepoltura dove oggi sorge l’Altare della Patria. Ad accoglierla l’amministratore delegato di Fs, Luigi Ferraris, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, quello della Cultura Dario Franceschini e la titolare delle Politiche Giovanili Fabiana Dadone. Con loro anche gli studenti di alcuni istituti scolastici romani. “Questo treno- ha spiegato Guerini- richiama ancora oggi i sentimenti che lo accompagnarono allora. Quei sentimenti di umanità e solidarietà di chi aveva vissuto anni difficili che finalmente venivano lasciati alle spalle”.

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