Coronavirus Sicilia, zona rossa a Vittoria: l’incertezza degli operatori del mercato ortofrutticolo

"Vorremmo avere il tempo di capire come organizzare le attività", afferma alla Dire Giorgio Stracquadanio, responsabile organizzativo della Cna di Vittoria
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PALERMO – Incertezza tra gli operatori del mercato ortofrutticolo di Vittoria, il più grande del Sud Italia, dopo l’annunciata istituzione della ‘zona rossa’ nella cittadina in provincia di Ragusa da parte del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. L’ordinanza regionale, infatti, non è ancora stata resa nota e così gli operatori del mercato chiedono di accelerare sulla formazione del testo in vista della prima notte di ‘zona rossa’, annunciata per il 3 novembre.

“Nessuna polemica – afferma alla Dire Giorgio Stracquadanio, responsabile organizzativo della Cna di Vittoria – ma vorremmo avere il tempo di capire come organizzare le attività che ruotano attorno al mercato”. La Regione ha assicurato ieri che la struttura “manterrà la propria piena funzionalità” e che sarà l’Asp di Ragusa a dovere “intensificare” i controlli per la prevenzione e il contenimento del contagio da coronavirus. “Ci chiediamo se saranno tenute in considerazione tutte le attività – prosegue Stracquadanio – in base ai codici Ateco, da quelle che si occupano di imballaggi ai fornitori dell’ortofrutta. Il problema Covid va certamente affrontato, ma chiediamo un’accelerazione per conoscere il testo e mettere in campo tutti gli accorgimenti necessari per lavorare al meglio e in sicurezza. Questo ritardo genera incertezza e preoccupazione nelle aziende”. Ogni giorno dal mercato di Vittoria transitano circa 250 camion in entrata e in uscita: 65 i box presenti all’interno della struttura, ai quali si aggiungono circa duecento magazzini in tutta la zona utilizzati per il trasporto e gli imballaggi. 

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2 Novembre 2020
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