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Tg Psicologia, edizione del 2 luglio 2021

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– NOSTALGICI ANONIMI, SU STEAM VIDEOGIOCO CHE ENTRA NEL MONDO HIKIKOMORI

Dall’esperienza del progetto ‘Ritirati ma non troppo’, dedicato al sostegno online alle famiglie con ragazzi hikikomori, promosso dall’IdO con il supporto della Fondazione Mite, è nato lo spunto per sviluppare il videogioco ‘Nostalgici anonimi’. “Si tratta di una visual novel, disponibile gratuitamente su Steam, che parte dall’analisi delle narrazioni più comuni e vicine agli hikikomori per capire meglio il linguaggio con cui comunicano”. Lo spiega Jacopo Mascolini, game director e writer del videogioco. Gli fa eco Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO, che su ‘Nostalgici anonimi’ precisa: “Nasce proprio con l’intento di trovare un modo in cui consentire a questi ragazzi di esprimersi”.

– PSICHIATRA: NELL’ITALIA ‘BIANCA’ SOCIALITÀ CREA PIÙ DISAGI DI PRIMA

“Nel ritorno alla socialità – di queste ultime settimane – sto notando da parte delle persone un disagio maggiore rispetto a quanto successo dopo il primo lockdown. Paradossalmente, se da una parte è vero che c’è voglia di libertà, dall’altra poi in molti non si lasciano andare così tranquillamente all’idea di ricominciare a frequentare palestre o piscine, per esempio. Questo è quello che si avverte al di là di ciò che si potrebbe pensare vedendo bar e ristoranti aperti”. A dirlo è lo psichiatra Carlo Valitutti, riflettendo sull’allentamento delle restrizioni nell’Italia in ‘zona bianca’.

– SALUTE MENTALE, PSICHIATRA: SOLO IN 30% TSO C’E’ CONTINUITA’ CURA

“Solo il 30% delle persone a cui viene fatto un tso viene visto nei 14 giorni successivi alla dimissione di un ricovero. Non c’è continuità della cura, probabilmente per problemi di dotazione e organizzazione nei vari territori”. A dirlo è Fabrizio Starace, presidente Siep, riflettendo sulla condizione della salute mentale in Italia. “Le disuguaglianze territoriali nel nostro Paese sono marcatissime e addirittura intollerabili, specie quando si considera che l’assistenza psichiatrica non è come un intervento chirurgico di cui una persona può fruire spostandosi da una regione all’altra e andando in un centro di eccellenza”, sottolinea Starace.

– PSICOLOGA: INCONGRUENZA GENERE NO PATOLOGIA, ATTENZIONE A TRANSFOBIA

“Quando parliamo di incongruenza di genere non parliamo di una malattia mentale, né di una patologia. L’elemento da prendere in carico è la sofferenza generata dalla condizione vissuta e anche dal vivere in un ambiente transfobico”. A dirlo è Jiska Ristori, psicoterapeuta del servizio di incongruenza e disforia di genere dell’Ospedale Careggi di Firenze.

– AIPA LANCIA ‘EYES WITHOUT A FACE’, RICERCA SU IMPATTO MASCHERINE IN PSICOTERAPIA

Scoprire l’impatto che l’utilizzo delle mascherine ha avuto sulla relazione tra psicoterapeuta e paziente e sul processo analitico. È l’obiettivo con cui l’Associazione italiana di psicologia analitica (Aipa) ha avviato una ricerca, rivolta sia a psicoanalisti e psicoterapeuti a orientamento dinamico che ai loro pazienti, intitolata ‘Eyes without a face’. Per ciascun gruppo è stato approntato un questionario, disponibile online, da compilare in forma totalmente anonima. Compilando il questionario, i partecipanti risponderanno, tra le altre, a domande relative ai loro sentimenti rispetto all’indossare la mascherina durante la terapia e a cosa provano al pensiero di tornare a fare le sedute di psicoterapia a volto scoperto.

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