Coronavirus, Bevilacqua: “Risorse a imprese che non ricorrono alla cassa integrazione”

Nunzio Bevilacqua, giurista di impresa ed esperto di economia internazionale, intervistato dall'agenzia Dire
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Le risorse stanziate dal governo sono “insufficienti”, ma per fare qualcosa di piu’ basterebbe poco: destinare i soldi a quelle imprese in grado di “mantenere i livelli occupazioni senza ricorrere alla cassa integrazione”. Lo sostiene Nunzio Bevilacqua, giurista di impresa ed esperto di economia internazionale.

Intervistato dall’agenzia Dire, ragiona: “Secondo me le risorse sono sicuramente insufficienti per poter far fronte a quella che e’ una crisi epocale, non e’ una crisi strutturale. Dopodiche’ bisogna cercare di capire quali sono i centri dove inviare di piu’, a prescindere da quella che puo’ essere l’assistenza emergenziale, come possono essere le varie forme di reddito di emergenza”.

Bevilacqua chiede di “mirare le risorse. Ci vorrebbe una riorganizzazione, soprattutto un bel piano di azione- ragiona- dove si va con quelle che sono le proprie cartucce economiche a quei centri che riescono a consentire l’unica cosa che valga la pena: il mantenimento del livello occupazionale senza far corso alle casse integrazioni che ricadono sullo Stato, e allo stesso tempo generare ulteriori redditi, anche per il fisco”.

Per Bevilacqua “gli esempi che dovremmo seguire sono quelli dove hanno stanziato delle somme importanti. Non voglio pensare di arrivare come gli Stati Uniti al cosiddetto ‘money helicopter’, ma non basta fare una propaganda sulla liquidita’ alle imprese semplicemente dando delle garanzie, perche’ la liquidita’ e’ una cosa ben differente dalle garanzie. Quella e’ una maggiore agevolazione di accesso al credito che dovrebbe avvenire in tempi ordinari; liquidita’ vuol dire in alcuni casi anche fondi perduti, in cui lo Stato accompagna con liquidita’ propria quelle che sono le attivita’ dei privati per consentire la ripresa. Non confondiamo le garanzie con la liquidita’”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

2 Aprile 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»