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Cultura Milano, a Palazzo Reale i ritratti di 22 direttrici di museo

“Riconoscere le competenze, renderle visibili è il primo passo per alimentare percorsi analoghi, da parte di bambine e ragazze, tanto nell’arte quanto nella scienza"

Pubblicato:02-03-2022 18:38
Ultimo aggiornamento:02-03-2022 19:43
Canale: Cultura
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MILANO – C’è Emanuela Daffra, la direttrice regionale dei musei della Lombardia che con leggerezza calviniana ha guidato l’avvio della fondazione Accademia Carrara di Bergamo. Poi c’è Alessandra Guerrini, numero uno del Palazzo Reale di Genova e omologa di Daffra in Liguria che celebra “il meglio come nemico del bene”. Oppure Maria Luisa Pacelli che durante la pandemia, dal novembre 2020, dirige la Pinacoteca nazionale di Bologna. E ancora Cristina Acidini, Martina Bagnoli, Gabriella Belli, Francesca Cappelletti, Andreina Contessa, Antonella Cucciniello, Paola d’Agostino, Evelina De Castro, Eva Degl’Innocenti, Edith Gabrielli, Flaminia Gennari Santori, Cecilie Hollberg, Tiziana Maffei, Anna Maria Montaldo, Enrica Pagella, Alfonsina Russo, Virginia Villa, Rossella Vodret, Annalisa Zanni.

Sono le “Ritratte” dal fotografo Gerald Bruneau in mostra da domani e sino al 3 aprile nelle sale del Palazzo Reale di Milano. Ventidue direttrici di altrettante istituzioni culturali italiane di primo piano immortalate tra le opere che conservano e tutelano, a dimostrazione dell’importanza della presenza di donne capaci in posizioni apicali. Gli scatti- presentati oggi alla stampa- fanno parte del progetto ‘#100 esperte’ di Fondazione Bracco (con l’Osservatorio di Pavia a l’associazione Gi.U.Li.A.) e illuminano la vita e le conquiste professionali delle protagoniste, una sorta di ‘gran tour’ che tocca quattordici importanti città italiane, da Trieste a Palermo, da Napoli a Venezia.

“Riconoscere le competenze, renderle visibili- dichiara Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco- è il primo passo per alimentare percorsi analoghi, da parte di bambine e ragazze, tanto nell’arte quanto nella scienza“.

“Il mio intento- dice Bruneau, già autore nel 2019 della mostra dedicata alle donne scienziate, allestita a Milano- è stato quello di mettere in risalto, insieme all’incommensurabile vastità e bellezza del patrimonio artistico italiano, la bellezza di queste donne che si impegnano quotidianamente per rimettere i musei al centro di una proposta culturale elaborata“. Un messaggio di riconoscenza “alle molte donne che a Milano sono impegnate in ambito museale” arriva infine dall’assessore meneghino Tommaso Sacchi.

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2022-03-02T19:43:49+01:00