Referendum, a Imola seggi in autodromo per evitare la chiusura delle scuole

Ci sta pensando il commissario Nicola Izzo, alla luce anche della proposta lanciata dalla candidata sindaco Carmen Cappello lo scorso 7 agosto
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BOLOGNA – Seggi elettorali in autodromo a Imola per evitare il voto nelle scuole. Ci sta pensando il commissario Nicola Izzo, alla luce anche della proposta lanciata dalla candidata sindaco Carmen Cappello lo scorso 7 agosto. Cappello aveva scritto a suo tempo al Comune esprimendo “preoccupazione per lo svolgimento delle operazioni di voto nei plessi scolastici, in occasione delle elezioni amministrative 2020” e del referendum il 20 e 21 settembre, dopo la riapertura delle scuole. Nella lettera, come ricorda oggi la stessa civica, “si chiedeva di valutare la fattibilita’ di un trasferimento dei seggi elettorali all’interno dei box e delle sale dell’autodromo per i residenti del Comune capoluogo”. Obiettivo, evitare undisservizio sia agli studenti che alle famiglie, nonche’ enormi costi per le varie sanificazioni necessarie” causa Covid. 

“A distanza di diversi giorni- informa ora la lista- il commissario Nicola Izzo ci ha scritto formalmente, dichiarando che l’amministrazione comunale si sta interessando alla possibilita’ di trasferire i seggi in autodromo, valutando condizioni e fattibilita’ condivise”. 

“Siamo molto soddisfatti per l’interessamento di Nicola Izzo nei confronti della nostra proposta- e’ il commento di Cappello- Cio’ significa che il commissario ha compreso la bonta’ di tale iniziativa, per cui ci auguriamo che possa essere accolta. Del resto, si tratta dell’unica idea fattibile in campo, a differenza di altre lanciate in seguito da differenti forze politiche. Questa e’ una battaglia che abbiamo combattuto fin dall’inizio e di cui siamo orgogliosi“.

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Spostare le operazioni di voto in autodromo, sottolinea ancora la candidata sindaco, “consentirebbe sia il rispetto del distanziamento sociale durante le elezioni sia la realizzazione di percorsi di entrata e uscita distinti per i votanti, evitando assembramenti e limitando il numero delle operazioni di sanificazione necessarie, oltre a garantire la prosecuzione dell’attivita’ scolastica”.

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1 Settembre 2020
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