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“Depravate”, a Imola libraie minacciate per libri inclusivi

Le titolari della libreria Il Mosaico di Imola denunciano sui social le minacce ricevute: "Un uomo è venuto a leggere un passo della Bibbia e ha siamo responsabili della depravazione della società e dei bambini"

Pubblicato:26-08-2023 18:39
Ultimo aggiornamento:26-08-2023 18:42

LIBRERIA IMOLA il mosaico_minacce
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BOLOGNA – Minacciate “perché vendiamo libri inclusivi, che parlano di tutte le forme di famiglia e di tutte le forme d’amore“. È quanto denunciano su Facebook le libraie della libreria dei ragazzi Il Mosaico, a Imola. Nel post (che comincia con “Adesso basta. Siamo state minacciate”), raccontano quanto successo. “Oggi un uomo è entrato e ha iniziato a leggere un passaggio della Bibbia dove Dio punisce tutti quelli che non credono che l’unico e possibile amore sia quello tra uomo e donna“. Con “voce molto alta e alterata- prosegue il post- ci ha aggredite verbalmente dicendo che siamo delle pervertite e che la nostra libreria è perversa”.

“CI HANNO DETTO CHE DIO CI PUNIRÀ. E CHE CE LA FARANNO PAGARE”

Per questo “secondo lui siamo responsabili della depravazione della società e dei bambini, e Dio punirà noi e la nostra libreria per aver diffuso un morbo nella città di Imola, in cui a detta sua queste cose non sono gradite”.

“SIAMO SPAVENTATE DA TUTTA QUESTA VIOLENZA”

Non solo: “Ci ha tenuto poi a precisare, che il gruppo di cui fa parte ci osserva e ci farà pagare delle conseguenze. Noi siamo spaventate da tutta questa violenza e dalle minacce ricevute. Abbiamo sporto denuncia, ma vogliamo raccontarvi questo fatto perché non è possibile che ad oggi succedano queste cose”, lo sfogo delle libraie.


ZAN (PD): “SOLIDARIETÀ, FORZE ORDINE FACCIANO CHIAREZZA”

A loro arriva la solidarietà di Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale Pd. “Imparare sin da piccoli l’importanza dei diritti civili e della tolleranza verso gli altri– scrive in una nota- è fondamentale per gli adulti che saranno. Farlo attraverso i libri, la cultura rende il loro lavoro ancora più speciale. Trovo vergognoso questo episodio e mi auguro che le Forze dell’ordine facciano chiarezza subito. Da parte mia un incoraggiamento alle libraie ad andare avanti forti del fatto che essere dalla parte dei diritti è essere dalla parte giusta”.

CORRADO (PD): “SOLIDARIETÀ, IL LORO È PRESIDIO DI CULTURA”

“Tutta la mia solidarietà alle meravigliose libraie di Imola”, dice Annalisa Corrado, della segreteria nazionale del Pd. “Il loro presidio di cultura, di dedizione verso i piccoli, di passione per la lettura e l’inclusione è preziosissimo. È gravissimo che questi personaggi, sempre di più, si sentano ‘legittimati’ a spargere il veleno dell’odio e della prevaricazione solo perché si parla anche di famiglie arcobaleno. A queste donne tutta la mia solidarietà e alla libreria auguro una lunga vita”, conclude.

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