Il Governo lavora per semplificare? Complicato, meglio rinviare

L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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«Ma no, non succede niente, Salvini ormai spara colpi a vuoto», dice il parlamentare Dem. «Ma no, il Governo non casca, vero che ci sono delle difficoltà ma andiamo avanti, a settembre si vedrà», risponde quello del M5S. Sarà, ma intanto la pila dei provvedimenti (problemi) accantonati cresce. E vien da ridere pensando al decreto Semplificazioni, quello che dovrebbe sveltire tutte le procedure burocratiche, dare respiro e far ripartire un po’ di lavori nel Paese, che al momento si è trasformato in decreto Complicazioni visto che nella maggioranza non si riesce ancora a trovare una quadra. Tra i Dem vicini al segretario Zingaretti si guarda con preoccupazione a quanto sta accadendo, anzi non accadendo: «Dovremo essere veloci e invece prevale la logica del rinvio, ma poi a settembre i conti si faranno. E questi del M5S pensano che in quel momento, magari dopo una botta presa alle regionali, il dialogo sarà più facile?». Nel M5S l’allarme non c’è. Procedono tranquilli, sapendo che alla fine, anche dopo le batoste che arriveranno, in questo quadro politico «noi saremo sempre indispensabili, senza di noi non si va da nessuna parte, quindi…». Addirittura, adesso per i ‘grillini’ non c’è solo il Mes da affondare, i 37 miliardi di euro destinati dall’Europa per la nostra sanità, è ritornata in onda anche la battaglia contro la Tav. Non si va avanti? Torniamo indietro. Intanto Capitan Salvini, leader della Lega, sottotraccia continua a lavorare per portare a casa altri senatori del M5S. A Palazzo Madama la maggioranza balla sempre, e tra poco bisognerà votare per forza il terzo scostamento di bilancio e servirà una super maggioranza. Viviamo tempi strani, dove tutti dicono che stanno lavorando per il nostro bene. Come diceva il saggio Jerzy Lec: «Attenti a non farvelo portar via».

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1 Luglio 2020
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