Nomine Ue, tutto slitta a domani. Conte: “Non accettiamo un pacchetto stabilito di nomine”

Dopo una maratona notturna, il Consiglio europeo non arriva a un verdetto sulle nomine: Italia e altri 10 peasi contro Timmermans al posto di Juncker
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Slitta la decisione del Consiglio europeo sulle nomine dei vertici dell’Unione europea. La maratona – che ha visto riuniti i 28 capi di Stato e di governo dell’Unione- è andata avanti tutta la notte, ma non si è arrivati a nulla di concreto. Così la seduta è stata aggiornata a domani alle 11.

Il premier Giuseppe Conte ha fatto sapere che, oltre all’Italia, c’erano un’altra decina di paesi contrari ad una proposta che vedeva come successore di Jean Cluade Juncker Frans Timmermans, attualmente vicepresidente. “Per la presidenza della Commissione europea, dice il premier, “l’Italia non è contro la persona di Timmermans, però se mi viene proposto un pacchetto che include anche lui sono costretto a formulare delle obiezioni. L’Italia non può accettare un pacchetto di nomine fatto altrove“, ha detto Conte a Bruxelles.

E ha aggiunto: “Il vertice riprenderà domani alle 11, io ho contato 10-11 paesi contrari. Non siamo comunque arrivati al voto, ma su cosa avremmo dovuto votare? Sul presidente o su un pacchetto? Le regole non lo prevedono. Ora- conclude- confido in una soluzione alternativa”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

1 Luglio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»