In Campania superiori in presenza, ma è sciopero in 40 istituti

proteste scuola napoli
Riaprono le scuole superiori tra ingressi a singhiozzo e proroghe della Dad. Continuano le proteste degli studenti che chiedono un "rientro in sicurezza"
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NAPOLI – Scioperi e proteste degli studenti di circa 40 istituti superiori della Campania, dove da oggi è ripresa la didattica in presenza al 50%. A Napoli i liceali dello scientifico Vittorini hanno deciso di non entrare a scuola e si sono dati appuntamento fuori all’istituto. All’esterno del plesso è stato affisso uno striscione che recita: “Vogliamo certezza, rientro in sicurezza”.

“Non siamo a favore della Dad – spiega il rappresentante d’istituto Antonio Scafuri – ma pretendevamo che il rientro in classe avvenisse in sicurezza. Il nostro istituto ha tutte le carte in regola, abbiamo i banchi singoli, i termoscanner, è garantita la sanificazione. Eppure molti ragazzi e ragazze vengono da zone limitrofe, molti studenti sono residenti nei comuni della provincia, ogni mattina prendono pullman, metropolitane. Ma le condizioni dei nostri mezzi pubblici sono pessime. Questi potenziamenti del trasporto non si vedono, il distanziamento non è mai rispettato. Le conseguenze sono gravi per tutti, sia per noi studenti che per i docenti, il dirigente e il personale Ata”.

Ingressi a singhiozzo al liceo classico Genovesi del centro storico con gli studenti che hanno affisso uno striscione in piazza del Gesù per dire: “Vogliamo prospettive nuove e sicurezza nella scuole”. Aderiscono alla mobilitazione anche gli studenti del liceo Mercalli “per uno sciopero – sottolineano gli studenti del collettivo – che non riguarda le condizioni della nostra scuola, ma è tutto il sistema scolastico che da mesi non funziona, non tutela noi studenti e dovrebbe fare di più per noi che costruiremo il futuro di questo Paese”. Gli studenti del liceo scientifico Labriola chiedono “screening periodico degli studenti con tamponi rapidi”.

Niente lezioni in presenza al liceo classico Vico che era stato occupato per due giorni. La dirigente scolastica Maria Clotilde Paisio ha infatti deciso di prorogare la Dad per tutti gli studenti “alla luce della situazione venutasi a creare dopo l’occupazione”. “Il nostro obiettivo primario – questa la posizione degli studenti del collettivo Vico – era quello di non intralciare il rientro del primo febbraio, nonostante non sia il rientro in sicurezza che chiedevamo. Precisiamo quindi che non abbiamo fornito nessun motivo per rinviare il rientro. La notizia della proroga della Dad viene accolta con sgomento. Ribadiamo che riteniamo la Dad un mezzo provvisorio che non può e non deve diventare una soluzione permanente: la Dad non è scuola”.

A Salerno, invece, fuori al liceo De Sanctis, è stato presentato il documento “Protocollo Covid-19 a scuola” redatto dal coordinamento Scuole Aperte. L’obiettivo è “consegnare un documento utile a dirigenti e genitori per riuscire a districarsi nei protocolli riguardanti le azioni che la scuola deve mettere in atto per la gestione di casi Covid. Vogliamo mettere ordine tra le disposizioni nazionali vigenti e le comunicazioni e raccomandazioni regionali che hanno alimentato caos e panico tra genitori e addetti ai lavori. Proponiamo: abolizione delle classi pollaio, implementazione e razionalizzazione dei trasporti, interventi straordinari di edilizia scolastica e tracciamenti”.

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