In Pakistan assolta la cristiana Asia Bibi, disposto il rilascio

ROMA – La Corte suprema del Pakistan ha assolto in appello la cristiana Asia Bibi, condannata a morte per blasfemia nel 2010. Secondo Saqib Nisar, il giudice che ha letto il verdetto, il rilascio di Bibi sarà “immediato”. La legge sulla blasfemia del Pakistan è contestata anche a livello internazionale come strumento di pressione nei confronti delle minoranze non islamiche. Finora, a ogni modo, non è stata nessuna delle condanne a morte emessa sulla base delle norme. La notizia della sentenza è oggi l’apertura di alcuni dei principali mezzi di informazione di Islamabad. Secondo l’emittente ‘Geo Tv’, all’origine della decisione dei giudici la “mancanza di prove oltre ogni ragionevole dubbio“. Il caso di Bibi riguardava un litigio con alcune lavoratrici di un frutteto nel Punjab che l’avevano accusata di aver bevuto da un pozzo per lei proibito in quanto “infedele cristiana” e quindi “impura“. Allora, Bibi avrebbe detto: “Credo nella mia religione e in Gesù Cristo, morto sulla croce per i peccati dell’umanità; cosa ha mai fatto il vostro profeta Maometto per salvare l’umanità?”.

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31 ottobre 2018
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